Austis diventa per un giorno il punto d’incontro tra Sardegna e Giappone, unite da una caratteristica che da sempre suscita interesse internazionale: la longevità. Il paese della Barbagia-Mandrolisai ha accolto il 18 agosto una qualificata delegazione giapponese interessata a conoscere da vicino gli stili di vita, le tradizioni e il rapporto con il territorio della comunità austese.
A comporre la delegazione sono stati professionisti provenienti dal settore sanitario: il dottor Kazuo Muta, medico e presidente del MUTA Hospital di Fukuoka, la dietista Yumi Kayashima, il fisioterapista Naoto Okamura, l’operatrice socio-sanitaria Michiyo Kinoshita e la guida turistica Sawako Kato.
Ad accoglierli è stata l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Umberto Usai, dall’assessore al Turismo Antonio Sanna, dall’assessora alla Cultura Giuseppina Olmi, dal consigliere con delega all’Ambiente Giuseppe Marroccu e da Francesco Floris, titolare dell’azienda apistica Amenti.
L’incontro con i centenari di Austis
Il cuore della visita è stato l’incontro con alcune delle persone più longeve della comunità, avvenuto all’interno di una tipica casa austese. Gli ospiti giapponesi hanno raccolto testimonianze sull’alimentazione, sulle abitudini quotidiane, sul rapporto con la natura e sulle relazioni sociali.
Tra le persone incontrate anche Barbara Grandi, 100 anni, e le ultra novantenni Pierina Salis, Ersilia Pisanu, Maria Luigia Pisanu e Antonia Fadda. Un confronto diretto con una generazione che rappresenta un patrimonio di memoria e conoscenze per l’intera comunità.
La delegazione ha incontrato inoltre Pietro Sanna, 86 anni, autore del volume S’iscusorzu – I tesori nascosti, che ha donato una copia del libro a ciascun ospite.
Dai ravioli alle seadas: la cucina come memoria
La giornata è proseguita nell’azienda Amenti, dove Francesco e Maura Floris hanno guidato gli ospiti in una cooking class dedicata alla cucina tradizionale sarda.
I componenti della delegazione si sono cimentati nella preparazione di ravioli e seadas, scoprendo attraverso il cibo una parte essenziale dell’identità della comunità e della trasmissione della memoria tra generazioni.
Il percorso ha incluso anche la visita agli alveari dell’azienda, con un approfondimento sull’apicoltura e sul legame tra produzione, ambiente e biodiversità. Non è mancata la degustazione del miele Amenti e di altri prodotti tipici del territorio.
A chiudere la visita è stata la tappa al monumento naturale di Sa Crabarissa, uno dei luoghi più suggestivi del territorio.
Orgoglio per tutta la comunità
“È stato un grande piacere accogliere ad Austis il dottor Kazuo Muta e la sua delegazione” ha dichiarato il sindaco Umberto Usai. “Il fatto che professionisti provenienti dal Giappone siano venuti nel nostro paese per conoscere le nostre persone e il nostro modo di vivere rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità”.
Per l’assessore al Turismo Antonio Sanna, l’incontro dimostra il potenziale internazionale del territorio: “La longevità, insieme alla natura, alle tradizioni, all’enogastronomia e all’autenticità della vita nei nostri piccoli paesi, può diventare un importante elemento di promozione turistica e culturale della Barbagia-Mandrolisai”.
La visita ha rappresentato un’occasione di scambio culturale capace di mettere in relazione due realtà geograficamente lontane ma accomunate dall’interesse per la longevità e per gli stili di vita legati alla comunità.
L’Amministrazione comunale ha ringraziato il dottor Muta e l’intera delegazione giapponese, auspicando che l’incontro possa rappresentare l’inizio di nuove collaborazioni e futuri scambi culturali e professionali tra Austis e il Giappone.
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