Province Sud Sardegna Mandas, pugno duro sulle auto abbandonate: controlli e 60 giorni per rimuoverle

Mandas, pugno duro sulle auto abbandonate: controlli e 60 giorni per rimuoverle

Il sindaco Umberto Oppus annuncia verifiche su tutto il territorio comunale. Ma sui social non mancano le polemiche dei cittadini

Linea dura del Comune di Mandas contro i veicoli abbandonati nelle aree pubbliche e private. Il sindaco Umberto Oppus ha annunciato l’avvio di una campagna di controlli sul territorio comunale per individuare auto e altri mezzi lasciati in stato di abbandono, anche quando privi di targa.

“Di concerto con la Stazione Carabinieri, a breve discuteremo anche con il Corpo Forestale, abbiamo avviato il controllo di tutte le proprietà pubbliche e private dove sono abbandonati veicoli, con o senza targa”, ha scritto il primo cittadino sui social, pubblicando l’avviso rivolto ai proprietari.

Sessanta giorni per intervenire

L’amministrazione comunale ha fissato un termine di 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, datato 20 ottobre 2026, affinché i proprietari provvedano alla rimozione dei veicoli oppure alla loro sistemazione, qualora ne ricorrano i presupposti.

L’obiettivo dichiarato è quello di eliminare possibili situazioni di pericolo, garantire il rispetto delle norme e tutelare “l’ambiente e il decoro del territorio comunale”.

L’avviso riguarda i veicoli che si trovano in stato di abbandono all’interno di terreni privati, nel centro abitato e più in generale sull’intero territorio comunale.

“In caso di accertamento dello stato di abbandono del veicolo e di mancata ottemperanza al presente avviso, si procederà all’adozione dei successivi provvedimenti previsti dalla normativa vigente”, si legge nel documento.

Al via i controlli

Il Comune ha fatto sapere che le verifiche saranno avviate immediatamente e che lo stato di abbandono dovrà essere accertato singolarmente per ciascun veicolo.

Un passaggio che assume particolare rilievo anche alla luce delle reazioni suscitate dall’iniziativa. Sui social, infatti, alcuni cittadini hanno sollevato dubbi e contestazioni sulle modalità con cui potranno essere effettuati i controlli.

Tra le questioni sollevate c’è innanzitutto quella relativa alla possibilità di effettuare verifiche all’interno di proprietà private, oltre alla necessità di stabilire concretamente quando un veicolo possa essere considerato abbandonato.

Il provvedimento ha quindi aperto un confronto tra amministrazione e cittadini. Da una parte il Comune rivendica la necessità di intervenire per eliminare situazioni potenzialmente pericolose e contrastare il degrado; dall’altra alcuni residenti chiedono maggiore chiarezza sulle modalità degli accertamenti e sui criteri che saranno utilizzati per stabilire l’effettivo stato di abbandono dei mezzi.

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