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Mandas senza internet, disagi per attività e famiglie: il sindaco scrive alla Prefetta

Il sindaco Umberto Oppus ha scritto alla Prefetta di Cagliari Paola Dessì chiedendo un intervento urgente. Negozi senza Pos e problemi anche per gli adempimenti fiscali

Crediti foto: Umberto Oppus - Facebook

La mancanza di connessione internet sta creando disagi sempre più pesanti a Mandas, con ripercussioni che coinvolgono sia le attività economiche sia numerose famiglie. Una situazione che ha spinto il sindaco Umberto Oppus a rivolgersi formalmente alla Prefetta di Cagliari, Paola Dessì, chiedendo un intervento urgente per arrivare alla soluzione di un problema che si protrae ormai da settimane.

L’emergenza

Il disservizio interessa diverse utenze private e attività commerciali del paese, compromettendo servizi ormai essenziali nella vita quotidiana e nel funzionamento delle imprese. Per gli esercenti, in particolare, l’assenza della connessione comporta conseguenze immediate: i terminali Pos non funzionano, impedendo di fatto ai clienti di effettuare pagamenti elettronici.

A questo si aggiunge un ulteriore problema per le attività commerciali, legato agli adempimenti fiscali. La mancanza di collegamento rende infatti difficoltosa anche la trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, con possibili ripercussioni sulla regolare gestione amministrativa degli esercizi coinvolti.

Disagi anche nelle abitazioni

Il problema non riguarda esclusivamente il tessuto commerciale. Tra le utenze interessate figurano anche quelle di diverse famiglie residenti.

Per accertare le cause del disservizio, l’Ufficio Tecnico comunale sta effettuando verifiche insieme alle imprese incaricate degli interventi di posa della fibra ottica, con l’obiettivo di stabilire se durante i cantieri siano state danneggiate le linee di telecomunicazione già esistenti.

Di fronte alla durata del problema e alle conseguenze per cittadini e imprese, l’amministrazione comunale ha quindi deciso di coinvolgere la Prefettura, chiedendo che venga individuata una soluzione in tempi rapidi. “Non siamo cittadini di serie C” scrive il sindaco sui social rilanciando la problematica e annunciando nuovi solleciti.

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