Province Sud Sardegna Siddi, l’ex pastificio diventa un laboratorio per fermare lo spopolamento

Siddi, l’ex pastificio diventa un laboratorio per fermare lo spopolamento

Il Comune punta sulla trasformazione dell’ex Pastificio Puddu in un hub multifunzionale per attrarre imprese, giovani, investimenti e nuove opportunità

Nel cuore della Marmilla, Siddi prova a trasformare la sfida dello spopolamento in un progetto concreto di sviluppo. Il piccolo borgo sardo, forte di un patrimonio naturalistico, artistico e ambientale che da anni attira studenti, archeologi e ricercatori anche dall’estero, ha approvato nell’ambito del mandato amministrativo 2026-2031 il progetto “Siddi – Borgo Laboratorio”.

L’iniziativa punta a costruire un nuovo modello di sviluppo territoriale basato sulla valorizzazione delle risorse già presenti nella comunità e sulla loro trasformazione in opportunità economiche, sociali e culturali.

L’ex pastificio Puddu al centro del progetto

Uno degli interventi principali riguarda la riqualificazione dell’ex pastificio Puddu, destinato a diventare un hub multifunzionale. L’obiettivo è creare uno spazio capace di mettere in relazione attività economiche, cultura, ricerca e innovazione, generando nuove occasioni di lavoro e contribuendo a contrastare il progressivo calo della popolazione.

Il progetto non si limita alla rigenerazione di un edificio, ma punta a costruire una rete tra le diverse risorse del territorio. Il patrimonio culturale e ambientale, il turismo, l’artigianato e il settore agrifood dovranno dialogare all’interno di un sistema integrato, favorendo la nascita di nuove iniziative imprenditoriali.

Grande attenzione sarà riservata anche al coinvolgimento della comunità locale, con l’intento di favorire processi di innovazione, sostenibilità, partecipazione e rigenerazione del territorio.

Un modello pensato per essere replicato

Il percorso è stato sviluppato insieme alla Fondazione Ampioraggio, che ha messo a disposizione la propria esperienza nell’ambito dell’innovazione territoriale e della valorizzazione dei borghi.

L’ambizione è rendere il modello scalabile e replicabile, trasformando Siddi in un laboratorio permanente dal quale possano nascere esperienze applicabili anche in altri piccoli centri alle prese con analoghe difficoltà demografiche ed economiche.

Il progetto è stato presentato ufficialmente lo scorso 30 giugno a Ostra, durante la decima edizione di Jazz’Inn. L’iniziativa ha attirato l’attenzione di imprese nazionali e multinazionali, startup, investitori, università e istituzioni.

Un interesse che potrebbe tradursi in proposte operative durante la seconda tappa di Jazz’Inn, prevista a Roma dal 9 al 13 novembre, quando i diversi soggetti coinvolti potranno avanzare soluzioni e idee per contribuire alla costruzione di un sistema di collaborazione tra pubblico e privato.

Il Comune: “Trasformare una criticità in un’opportunità”

“Lo spopolamento rappresenta una delle principali sfide delle aree interne italiane e, in Sardegna, assume dimensioni particolarmente rilevanti”  dichiara Marco Pisanu, sindaco di Siddi. “Con Siddi-Borgo Laboratorio intendiamo trasformare questa criticità in un’opportunità di sviluppo, creando le condizioni per attrarre nuove famiglie, giovani, imprese e investimenti attraverso la nascita di nuove attività economiche, la valorizzazione del patrimonio immobiliare e la crescita del turismo sostenibile. Il nostro obiettivo è costruire un modello innovativo economicamente sostenibile, capace di raggiungere l’equilibrio gestionale entro tre anni”.

La Fondazione Ampioraggio avrà il compito di coordinare il progetto e accompagnare il Comune nelle diverse fasi: dalla progettazione allo sviluppo dell’iniziativa, fino al consolidamento della rete di partner e all’attivazione di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.

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