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Elenchi Dg sanità, Piga attacca Todde: “Smetta di giocare con salute e soldi dei sardi”

Fausto Piga attacca la Giunta Todde dopo la riapertura dei termini per i direttori generali e chiede di attendere il Consiglio di Stato

Crediti foto: Fausto Piga - Facebook

La decisione della Giunta regionale di riaprire i termini per ampliare la rosa dei candidati alla direzione generale delle aziende sanitarie sarde riaccende lo scontro politico sulla gestione della sanità. A contestare il provvedimento è Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che accusa la presidente Alessandra Todde di procedere con eccessiva rapidità nonostante il contenzioso ancora aperto sulla legittimità degli elenchi e delle nomine dei direttori generali. “La Presidente Todde smetta di giocare con la salute e i soldi dei sardi”, afferma Piga, secondo cui sarebbe opportuno attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato prima di avviare nuove procedure.

Piga: “Perché tutta questa fretta?”

Il consigliere regionale sostiene che il contenzioso tra alcuni ex manager rimossi e la Regione renda necessario procedere con cautela. “Perché tutta questa fretta da parte della Presidente Todde nell’ampliare la rosa dei papabili DG senza attendere il Consiglio di Stato ?”, si domanda Piga. Il rappresentante di FdI ipotizza quindi che la maggioranza possa preparare un cambio ai vertici di alcune aziende sanitarie: “probabilmente ha in mente un blitz per silurare qualche Dg da lei stessa nominato e usare la loro testa come capro espiatorio del fallimento politico in sanità”. Piga cita inoltre le indiscrezioni sulle possibili uscite dei direttori generali di Arnas e Asl Cagliari, precisando: “Si vocifera che il Dg di Arnas e Asl Cagliari abbiano le valigie pronte, ma io ai pettegolezzi non credo”.

Accuse sulla gestione della sanità regionale

Nel mirino di Piga finisce più in generale l’operato della maggioranza di centrosinistra, che il consigliere accusa di avere concentrato l’azione politica su nomine, consulenze e riorganizzazioni dei vertici senza affrontare le criticità del sistema sanitario. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il quadro sarebbe aggravato dal fatto che le nuove procedure vengono avviate mentre sono ancora pendenti controversie giudiziarie e in un contesto normativo già oggetto di rilievi di costituzionalità. “E ciò che fa indignare è che tutto avviene in un perimetro di legge già dichiarato incostituzionale e con contenziosi legali pendenti, una condotta irresponsanabile e irriguardosa verso giudici, operatori sanitari e cittadini”, conclude Piga.

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