Le condizioni del CAS e dell’Hotspot di Monastir finiscono al centro dell’attenzione del Movimento 5 Stelle. Questa mattina il coordinatore regionale Alessandro Solinas e il consigliere regionale Gianluca Mandas hanno effettuato un sopralluogo insieme ai rappresentanti del sindacato di Polizia ANIP-Italia Sicura. L’iniziativa nasce dalle criticità segnalate all’interno del complesso, che svolge due funzioni distinte: da una parte il Centro di accoglienza straordinaria destinato alle persone già ospitate, dall’altra l’Hotspot utilizzato per accogliere i migranti appena sbarcati e procedere alle operazioni di identificazione. La vicenda è destinata ad arrivare anche in Parlamento, dove la senatrice M5S Sabrina Licheri annuncia la presentazione di un’interrogazione al Governo. Sul tema si è già mosso anche il gruppo consiliare regionale pentastellato con un’iniziativa presentata da Gianluca Mandas ed Emanuele Matta.
Per ANIP la struttura è sottodimensionata rispetto alle presenze
Uno degli aspetti evidenziati durante il sopralluogo riguarda il rapporto tra la capacità ricettiva e il numero effettivo di persone presenti. Secondo i dati raccolti da ANIP-Italia Sicura, il complesso, progettato per accogliere circa 300 persone, sarebbe attualmente chiamato a gestirne complessivamente circa 800. Una situazione che, secondo quanto segnalato dal sindacato, rende particolarmente complessa la gestione delle fasi di maggiore pressione. In occasione dell’arrivo dei nuovi ospiti, infatti, circa 15 agenti di polizia devono occuparsi contemporaneamente dei trasferimenti, delle esigenze di sicurezza e della presenza delle centinaia di persone già all’interno della struttura. Solinas ha definito quanto osservato come l’effetto di una gestione politica che, a suo giudizio, produce conseguenze negative per residenti, operatori e migranti. Il coordinatore regionale M5S ha inoltre contestato le scelte del Governo nei confronti della Sardegna, sostenendo che decisioni assunte a livello nazionale finiscano per scaricare sui territori il peso delle relative conseguenze.
Interrogazione in Parlamento sulla situazione di Monastir
Il sopralluogo potrebbe dunque tradursi in ulteriori iniziative sul piano istituzionale. La senatrice Sabrina Licheri porterà infatti la questione all’attenzione del Governo attraverso un’interrogazione parlamentare, mentre in Consiglio regionale è già stata avviata un’azione politica sul caso. Per Mandas, le condizioni riscontrate nel centro rappresentano una questione che coinvolge direttamente la dignità delle persone ospitate e la sicurezza di chi lavora nella struttura. “È una questione di civiltà per gli abitanti del territorio, per gli ospiti del centro e per le forze dell’ordine che ci lavorano” ha dichiarato il consigliere regionale. Il tema resta quindi al centro del confronto politico, con il Movimento 5 Stelle che chiede al Governo di intervenire sulle criticità evidenziate a Monastir e di affrontare le condizioni in cui vengono gestite accoglienza, identificazione e sicurezza all’interno del complesso.
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