Un piano straordinario di verifiche, monitoraggio e comunicazione per individuare i bambini che non risultano ancora in regola con le vaccinazioni obbligatorie. È questa la nuova iniziativa avviata dall’Asl 3 di Nuoro, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la copertura vaccinale nel territorio.
Il tema è tornato con forza al centro dell’attenzione pubblica anche dopo la recente morte a Palermo di una bambina non vaccinata a causa della difterite, episodio che ha riacceso il dibattito sull’importanza della prevenzione e della protezione garantita dalle vaccinazioni.
Copertura al 94,11% nei quattro distretti
Il piano è stato al centro della riunione che si è svolta il 1° settembre, convocata dal direttore generale dell’Asl 3 Francesco Trotta insieme alla direttrice sanitaria aziendale Antonella Calvisi. All’incontro hanno partecipato il direttore del Dipartimento di Prevenzione Sandro Meloni, il direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica Pierluigi Corriga e la referente organizzativa del servizio, Graziella Salis.
Dalla prima analisi dei dati relativi alle vaccinazioni pediatriche obbligatorie emerge una copertura media del 94,11% nei quattro Distretti socio-sanitari dell’Asl di Nuoro. Il dato riguarda le vaccinazioni effettuate nel primo anno di vita contro sei importanti malattie infettive: difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo B.
Una percentuale che si avvicina alla soglia del 95% indicata come livello di sicurezza dalle linee guida nazionali e regionali, ma che lascia comunque spazio a ulteriori interventi per raggiungere una copertura ancora più elevata.
Differenze tra i territori: attenzione su Orosei e Dorgali
L’analisi dei dati ha evidenziato una situazione differente tra i vari territori. Per questo motivo l’Asl ha deciso di approfondire i numeri separatamente per ciascuno dei quattro distretti.
Macomer e Sorgono presentano i risultati migliori, mentre le maggiori criticità riguardano i distretti di Nuoro e Siniscola, in particolare quest’ultimo.
All’interno delle aree considerate più problematiche sono stati individuati alcuni comuni sui quali l’azienda sanitaria intende concentrare maggiormente le proprie attività di verifica e sensibilizzazione. Si tratta di Orosei e Dorgali, indicati tra i territori sui quali sarà necessario intensificare gli interventi per individuare i bambini che non risultano ancora vaccinati.
Verifiche sull’anagrafe e vaccinazioni effettuate fuori Regione
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane. Il direttore generale Francesco Trotta ha infatti incaricato la Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica di completare e rendere ancora più dettagliata l’analisi della situazione vaccinale entro la fine di settembre.
Parallelamente, è stata avviata una verifica delle posizioni presenti nell’anagrafe vaccinale locale. L’obiettivo è individuare non soltanto chi risulta effettivamente non in regola, ma anche eventuali situazioni amministrative non aggiornate.
Particolare attenzione sarà riservata infatti alle persone che hanno effettuato le vaccinazioni privatamente oppure in un’altra Regione, senza che la prestazione sia stata successivamente registrata nell’anagrafe dell’Asl 3. In questi casi, dunque, la posizione potrebbe risultare formalmente incompleta pur in presenza della vaccinazione.
Comunicazione ed eventi nei comuni più critici
Alle verifiche amministrative e sanitarie si affiancherà una vera e propria campagna di comunicazione. L’Asl 3 intende organizzare iniziative ed eventi nei territori individuati come maggiormente critici, con particolare riferimento a Orosei e Dorgali.
L’obiettivo sarà fornire ai cittadini informazioni chiare sull’importanza delle vaccinazioni obbligatorie, utilizzando fonti scientifiche e istituzionali affidabili, e favorire una maggiore consapevolezza sul ruolo della prevenzione nella tutela della salute individuale e collettiva.
Il direttore generale Francesco Trotta ha sottolineato il valore storico delle vaccinazioni e la necessità di contrastare la diffusione di informazioni prive di basi scientifiche.
“I vaccini sono stati una fra le più grandi conquiste della storia della medicina, in grado di debellare malattie come la poliomielite e il vaiolo, ma parlare di vaccini oggi significa non solo parlare di quelle che sono le malattie evitabili grazie alla copertura vaccinale ma anche contrastare movimenti antiscientifici che seppur privi di ogni evidenza a supporto, negli ultimi anni stanno suscitando dubbi nell’opinione pubblica e alimentando polemiche”.
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