Una presunta rete organizzata per la distribuzione della cocaina in Gallura è stata individuata e smantellata dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine che ha interessato diversi centri del nord Sardegna. L’attività avrebbe coinvolto Arzachena, Palau, Olbia, La Maddalena e Santa Teresa Gallura, delineando secondo gli investigatori un sistema articolato di approvvigionamento e vendita degli stupefacenti. Sono complessivamente 19 le persone indagate, mentre per 13 di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere dal gip del Tribunale di Tempio Pausania, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Alessandro Bosco.
Intercettazioni e controlli per ricostruire la rete
L’inchiesta è stata avviata dagli investigatori del Commissariato di Porto Cervo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Per ricostruire i presunti collegamenti tra le persone coinvolte e individuare i diversi livelli della distribuzione, gli investigatori hanno fatto ricorso a intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Secondo l’ipotesi accusatoria, i 19 indagati avrebbero avuto funzioni differenti all’interno dello stesso circuito di spaccio, contribuendo con modalità diverse alla distribuzione della droga nelle località interessate dall’inchiesta.
Droga e contanti sequestrati durante il blitz
L’operazione ha portato anche al ritrovamento di consistenti quantità di sostanze stupefacenti e denaro contante. Il materiale recuperato durante gli arresti costituisce ora un ulteriore elemento al vaglio degli investigatori nell’ambito dell’indagine. La ricostruzione dell’organizzazione e dei presunti ruoli ricoperti dai singoli indagati dovrà essere verificata nelle successive fasi del procedimento. Le misure cautelari, infatti, si inseriscono nella fase investigativa e non equivalgono a una dichiarazione definitiva di responsabilità.
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