Prima pagina Turista cafone all’Asinara, multato nella zona interdetta: lasciati anche rifiuti

Turista cafone all’Asinara, multato nella zona interdetta: lasciati anche rifiuti

I Carabinieri della Stazione Asinara hanno individuato il visitatore il 9 settembre. L’uomo aveva sistemato ombrellone e asciugamano in un’area sottoposta a tutela

Ha scelto una zona interdetta del Parco nazionale dell’Asinara per sistemarsi con ombrellone e asciugamano, ma è stato individuato e sanzionato dai Carabinieri. L’intervento è avvenuto ieri, 9 settembre, durante i servizi di vigilanza svolti sull’isola.

Ombrellone e asciugamano nell’area vietata

I militari della Stazione Carabinieri Asinara hanno sorpreso un turista straniero all’interno di un’area sottoposta a particolari vincoli di tutela. L’uomo aveva piantato il proprio ombrellone e sistemato l’asciugamano, utilizzando di fatto una zona nella quale è vietata la presenza dei bagnanti.

Oltre alla violazione delle disposizioni a tutela del territorio del Parco, secondo quanto accertato dai militari il turista avrebbe anche lasciato diversi rifiuti a terra, aggravando il comportamento contestato.

Divieti per proteggere l’ecosistema marino

La zona interessata è sottoposta a precise restrizioni proprio per salvaguardare il delicato equilibrio ambientale dell’Asinara. Nello specchio acqueo vige infatti il divieto assoluto di transito per le imbarcazioni a motore e di balneazione, con l’obiettivo di preservare l’ecosistema e la fauna marina del Parco.

Si tratta di prescrizioni legate alla particolare sensibilità naturalistica dell’isola, dove la presenza umana deve rispettare regole specifiche per evitare danni all’ambiente.

Controlli dei Carabinieri, già numerose sanzioni

L’attività di vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Porto Torres prosegue anche in questi giorni. I controlli sono finalizzati a contrastare le violazioni delle norme che regolano la fruizione delle aree sottoposte a tutela.

Sono già numerose, infatti, le sanzioni elevate nei confronti di turisti di diverse nazionalità sorpresi a non rispettare le disposizioni previste per la tutela del patrimonio naturalistico dell’Asinara. Un’attività che punta a preservare uno degli ambienti più preziosi e delicati della Sardegna.

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