Prima pagina È morta Emma Bonino, addio a una protagonista della politica italiana

È morta Emma Bonino, addio a una protagonista della politica italiana

La storica esponente radicale si è spenta a Roma a 78 anni. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva per una crisi respiratoria. Stimatissima anche in Sardegna, dove non aveva fatto mancare la sua presenza per parlare di diritti

Crediti foto: Emma Bonino - Facebook

È morta a 78 anni Emma Bonino, una delle figure più riconoscibili e longeve della politica italiana. La storica esponente radicale si è spenta a Roma dopo le difficoltà di salute degli ultimi giorni: era stata ricoverata in terapia intensiva a seguito di una crisi respiratoria e, nella giornata di ieri, era stata trasferita in una struttura privata.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e tra quanti, nel corso di oltre cinquant’anni di attività pubblica, hanno condiviso o sostenuto le sue battaglie per i diritti civili, la democrazia, l’Europa e le libertà individuali. Tanti i comizi e le conferenze in Sardegna, dove è sempre stata accolta con grande calore e dove ha lasciato un’impronta importante nella cultura progressista.

Il ricordo di +Europa

Ad annunciare la scomparsa il suo partito +Europa, che ha ricordato Bonino come una figura capace di attraversare decenni della storia politica italiana senza rinunciare alle proprie convinzioni.

“Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”, si legge nella nota del partito.

+Europa ha ripercorso le principali battaglie della sua leader, dall’impegno contro l’aborto clandestino alla lotta contro la fame nel mondo, l’infibulazione, la pena di morte e ogni forma di autoritarismo. Nel ricordo trovano spazio anche le battaglie per la democrazia, lo Stato di diritto, la giustizia internazionale, i diritti individuali e l’autodeterminazione delle donne.

“Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera”, sottolinea ancora +Europa, prima di affidare alle ultime righe un messaggio rivolto direttamente a Bonino: “Grazie Emma, dal profondo del cuore”.

Dalle battaglie radicali alla politica internazionale

Nata a Bra nel 1948, Bonino si avvicinò alla politica attraverso le battaglie del movimento radicale. Negli anni Settanta divenne una delle protagoniste delle campagne per la legalizzazione dell’aborto e per l’autodeterminazione delle donne.

Nel 1975 fondò il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto e l’anno successivo entrò per la prima volta alla Camera dei deputati. Da allora la sua attività politica si sviluppò anche sul piano internazionale, con un impegno rivolto ai diritti umani, alla democrazia, alla lotta contro la pena di morte e alla cooperazione.

Tra il 1995 e il 1999 Bonino ricoprì l’incarico di commissaria europea, occupandosi inizialmente di aiuti umanitari e successivamente di pesca e tutela dei consumatori. Nel 1999 fu eletta al Parlamento europeo, proseguendo il proprio impegno sulle questioni europee e internazionali.

Nel 2002 partecipò alla fondazione di Non c’è Pace Senza Giustizia, organizzazione impegnata nella promozione dei diritti umani e della giustizia internazionale.

Il ritorno ai vertici della politica italiana arrivò nel 2006, quando divenne ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee. Nel 2008 fu eletta vicepresidente del Senato. Nel 2013 assunse invece la guida della Farnesina, diventando ministra degli Affari esteri nel governo guidato da Enrico Letta.

Gli ultimi anni tra Europa e diritti civili

Negli anni successivi Bonino continuò il proprio percorso politico nelle formazioni europeiste e liberali. Nel 2017 partecipò alla fondazione di +Europa e nel 2018 tornò in Parlamento come senatrice.

Una carriera costruita intorno a battaglie spesso controcorrente, che hanno accompagnato oltre mezzo secolo di vita pubblica italiana. Dall’impegno radicale degli anni Settanta fino alle questioni europee e internazionali, Emma Bonino ha mantenuto al centro della propria azione politica libertà, diritti civili, europeismo e Stato di diritto.

Con la sua morte scompare una delle personalità che più hanno segnato il dibattito politico italiano della seconda metà del Novecento e dei primi decenni del nuovo secolo.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it