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Aquila di Bonelli, sette esemplari a Bitti per ripopolare la Sardegna | Video

Cinque giovani rapaci sono stati trasferiti nella voliera di adattamento del Parco di Tepilora, mentre due femmine adulte sono state liberate dopo le cure in Spagna. Con gli ultimi arrivi salgono a 61 le aquile reintrodotte nell’Isola dal 2018

Sette nuove aquile di Bonelli, o aquile fasciate, sono arrivate dalla Spagna nel Parco naturale regionale di Tepilora, in località Crastazza a Bitti, nell’ambito del progetto europeo Life Abilas, che punta a ricostituire in Sardegna una popolazione stabile di questa specie, scomparsa dall’Isola tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.

L’arrivo degli esemplari rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di reintroduzione avviato negli ultimi anni. Cinque giovani aquile sono state collocate nella voliera di adattamento e pre-rilascio predisposta dal personale di Forestas, mentre due femmine adulte selvatiche, recuperate e curate in Spagna, sono state sottoposte a visita veterinaria, inanellate e successivamente liberate nell’area montana del Parco.

Cinque giovani rapaci nella voliera

I cinque esemplari più giovani resteranno nella struttura per almeno due settimane, periodo necessario per consentire loro di adattarsi all’ambiente prima dell’apertura della voliera e del definitivo ritorno alla libertà.

Si tratta di tre giovani provenienti dal Centro di riproduzione in cattività di GREFA, due femmine e un maschio, mentre gli altri due maschi sono nati in nidi naturali dell’Andalusia.

Le due femmine adulte liberate sono invece Bogarre e Noria. Entrambe erano state recuperate e curate in Spagna dai veterinari della GREFA – Grupo de Rehabilitación de la Fauna Autóctona y su Hábitat, i cui operatori hanno accompagnato gli animali anche durante il trasferimento verso la Sardegna.

Un territorio ideale per l’aquila di Bonelli

Il progetto punta a restituire all’aquila di Bonelli il suo ruolo all’interno dell’ecosistema isolano. L’area del Parco di Tepilora offre un territorio particolarmente ampio e diversificato, con boschi, zone cespugliate, corsi d’acqua e pascoli caratterizzati da una significativa biodiversità.

Il futuro rilascio dei giovani esemplari interesserà i cieli dell’alta Barbagia affacciati verso Baronia, Monte Acuto e Gallura, in un territorio dove sono già presenti numerose specie di rapaci.

L’aquila di Bonelli potrebbe così tornare a inserirsi stabilmente in una comunità che comprende aquila reale, falco pellegrino, poiana, nibbio, astore sardo e gheppio, oltre alle diverse specie di rapaci notturni e al falco di palude presente nelle zone umide a valle del rio Posada.

Dal 2018 già 61 aquile reintrodotte

Il percorso è proseguito con il nuovo Progetto LIFE23-NAT-IT-Life Abilas, avviato nell’ottobre 2024 e finanziato dall’Unione Europea. Il programma coinvolge Forestas, con ISPRA come capofila, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, E-Distribuzione e GREFA, in collaborazione con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e il Parco naturale regionale di Tepilora.

Life Abilas ha raccolto il testimone del precedente progetto internazionale “AQUILA a-LIFE”, concluso nel 2022 dopo quattro anni di attività tra Spagna, Francia e Italia. Quel programma aveva portato alla liberazione in Sardegna di 32 giovani aquile.

Gli interventi hanno interessato, oltre alla voliera di Tepilora, anche quella realizzata a Santa Maria di Bosa, utilizzata per tre anni. Con i sette esemplari arrivati dalla Spagna, il numero complessivo delle aquile di Bonelli reintrodotte nell’Isola dal 2018 sale così a 61.

Pilosu: “Ricostruire un anello importante nella catena della biodiversità”

Per il presidente del Parco di Tepilora, Gianni Pilosu, il nuovo arrivo conferma il valore dell’area protetta nel programma di reintroduzione.

“L’arrivo dalla Spagna dei pulli e degli esemplari adulti di aquila di Bonelli conferma l’importanza del territorio del Parco di Tepilora nell’ambito della reintroduzione di questo rapace, che va avanti nella nostra area dal 2018. Riportare in Sardegna l’aquila del Bonelli significa ricostruire un anello importante nella catena della ricca biodiversità della nostra Isola, che purtroppo negli anni ha subito danni e che auspichiamo, attraverso questi progetti di cooperazione, si possa ricostituire nel migliore dei modi”.

Pilosu ha inoltre confermato la disponibilità del Parco a collaborare a eventuali progetti dedicati ad altre specie scomparse dall’Isola negli ultimi decenni, citando grifone, gipeto e avvoltoio monaco, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolte alle comunità locali.

Ispra: “Un nuovo e importante passo in avanti”

Soddisfazione anche da parte di ISPRA, partner e capofila del progetto. La tecnologa Elisabetta Raganella Pelliccioni ha sottolineato il valore dell’operazione e il lavoro congiunto necessario per accompagnare il ritorno della specie.

“L’arrivo di sette aquile di Bonelli nel Parco di Tepilora rappresenta un nuovo e importante passo in avanti, sia per il progetto Life Abilas e sia per il ritorno stabile della specie in Sardegna”.

Gli esemplari provenienti dalla Spagna, ha spiegato Raganella Pelliccioni, saranno seguiti secondo i protocolli previsti per la reintroduzione della specie. L’operazione è stata resa possibile anche dalla collaborazione con la Forestale e i Carabinieri Cites, oltre che dalla presenza dei partner del progetto, GREFA e Forestas.

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