Victor Ibarbo, ex attaccante del Cagliari, è tornato a parlare della sua esperienza in Sardegna dopo aver firmato il nuovo contratto con il Pontedera, in Serie D. Il colombiano non ha dimenticato il capoluogo isolano riservando parole al miele e nostalgiche.
L’arrivo in Sardegna
“Inizialmente dovevo andare all’Udinese, anzi, a Udine era praticamente conclusa la trattativa, ero già un loro calciatore a tutti gli effetti. A quei tempi però, parlando con i miei amici colombiani Cuadrado e Zapata, mi sono reso conto che c’era un problema… in città non c’era il sole, e a me piace troppo il sole. Allora ho chiesto al presidente del Nacional di non andare, ho parlato con Pozzo e mi sono scusato, ma non ce la faccio ad andare dove non esce mai il sole”, ha dichiarato ai microfoni di SerieD24. “Cellino mandò il direttore Marroccu in Colombia per visionarmi, quel giorno avevamo la partita e, mentre ero in campo, si è conclusa la trattativa. Poi mandarono anche un indennizzo all’Udinese. Nel giro di venti minuti era tutto definito”.
L’amore per Cagliari
“Lì ho lasciato il mio cuore, la amo, per me è una seconda casa e a volte mi pento di essere andato via da lì. L’anno più bello in Serie A il 2011-2012, avevamo una grande squadra. Tutti i miei anni di Cagliari in generale per me sono comunque stati sempre molto belli, sicuramente i migliori della mia carriera”.
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