Il bando regionale per gli incentivi destinati al fotovoltaico per le famiglie torna al centro dell’attenzione politica per alcune criticità che, secondo il consigliere regionale Urpi, riguarderebbero le imprese coinvolte nella realizzazione degli interventi. Insieme ai consiglieri Peru e Tunis, Urpi ha depositato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Regione informazioni sulla situazione. “Il bando per gli incentivi al fotovoltaico è una misura importante e i risultati annunciati sono certamente positivi. Proprio per questo è importante prestare attenzione anche alle criticità che stanno emergendo e che riguardano alcune imprese”, afferma il consigliere. L’iniziativa punta a fare chiarezza sulle conseguenze che determinate situazioni amministrative possono avere sull’erogazione degli incentivi.
Il nodo delle posizioni debitorie
Al centro della questione indicata nell’interrogazione ci sono i casi in cui il beneficiario del contributo risulta avere debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In queste circostanze, secondo quanto evidenziato dai consiglieri, l’erogazione dell’incentivo può essere sospesa anche quando l’impresa incaricata abbia già concluso i lavori e sostenuto le relative spese. “Soprattutto per una piccola impresa, anticipare migliaia di euro per realizzare un intervento e poi dover attendere il contributo può rappresentare una difficoltà concreta. È una questione che merita attenzione, per evitare che una misura pensata per sostenere famiglie e imprese possa creare, in alcuni casi, problemi a chi ha materialmente realizzato i lavori”, sottolinea Urpi. L’interrogazione chiede quindi di quantificare il fenomeno e di chiarire quali effetti stia producendo sulle aziende.
Le richieste alla Regione
I consiglieri chiedono in particolare di conoscere il numero dei contributi sospesi, quante imprese siano interessate e l’ammontare delle somme ancora da corrispondere. Tra le richieste figura inoltre l’individuazione di possibili soluzioni per gestire le situazioni nelle quali l’impresa abbia già eseguito i lavori senza aver ancora ricevuto le risorse collegate all’intervento. “Siamo favorevoli alla misura e consideriamo positivamente i risultati raggiunti. Ora dobbiamo lavorare perché funzioni bene fino in fondo, affrontando anche le criticità che si sono manifestate. Il nostro obiettivo non è mettere in discussione il bando, ma contribuire a migliorarlo e a dare risposte concrete alle imprese che hanno già fatto la loro parte”, conclude Urpi. La palla passa ora alla Regione, chiamata a fornire i dati richiesti e a chiarire quali interventi possano essere adottati.
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