È morto oggi, mercoledì 16 settembre, Pietrino Soddu, all’età di 97 anni. Nato a Benetutti, nel Sassarese, nel 1929, Soddu è stato per decenni una presenza centrale nella vita politica della Sardegna, attraversando alcune delle fasi più significative della storia autonomistica regionale. Laureato in Giurisprudenza, ha iniziato il proprio percorso nelle istituzioni nel suo paese d’origine, ricoprendo gli incarichi di consigliere comunale e sindaco, per poi proseguire con l’attività amministrativa a livello provinciale e regionale. La sua carriera politica si è sviluppata principalmente nell’area della Democrazia Cristiana, partito nel quale ha assunto ruoli di primo piano nel corso della seconda metà del Novecento.
Dalla Regione al Parlamento
Il rapporto di Soddu con il Consiglio regionale è durato cinque legislature, dal 1961 al 1983. Nel corso degli anni della cosiddetta stagione della Rinascita, ha inoltre ricoperto l’incarico di assessore regionale, partecipando alla fase di sviluppo delle politiche regionali. Tra il 1972 e il 1980 ha guidato la Regione Sardegna per sette volte, consolidando il proprio ruolo tra i protagonisti della politica isolana. L’esperienza maturata a Cagliari è stata poi seguita dall’ingresso nella politica nazionale: Soddu è stato deputato alla Camera dal 1983 al 1994, portando a Roma una lunga esperienza maturata nelle istituzioni regionali e nel confronto sui temi legati all’autonomia.
Un percorso istituzionale durato oltre mezzo secolo
La sua attività pubblica è proseguita anche dopo l’esperienza parlamentare. Soddu ha infatti ricoperto successivamente la carica di presidente della Provincia di Sassari, aggiungendo un ulteriore capitolo a una carriera istituzionale sviluppatasi per più di cinquant’anni. Il suo percorso, iniziato nell’amministrazione del paese natale e proseguito attraverso Regione, Parlamento e Provincia, lo ha reso una figura di riferimento della classe dirigente sarda del secondo Novecento. La sua scomparsa chiude così una lunga esperienza politica intrecciata con l’evoluzione dell’autonomia della Sardegna e con le trasformazioni che hanno segnato la vita istituzionale dell’isola.
Il cordoglio della politica sarda
“Pietrino Soddu è stato una colonna dell’autonomia sarda e una delle figure politiche e intellettuali più rappresentative dell’isola nel secondo dopoguerra”, le parole di cordoglio della presidente della Regione Alessandra Todde.
Anche il presidente del consiglio regionale, Piero Comandini, esprime il proprio cordoglio: “Con la scomparsa di Pietrino Soddu la Sardegna perde un grande politico, un padre nobile, riferimento per tante generazioni di giovani amministratori non solo locali. Un uomo che, fino all’ultimo, ha messo la sua esperienza, la sua capacità di visione politica e lungimiranza, al servizio di tutti i sardi”.
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