È arrivata la conferma sull’identità dei resti umani recuperati in mare al largo di Golfo Aranci: appartengono a Giuseppe Deiana, il maggiore dei due fratelli dispersi il 19 aprile 2025. L’identificazione è stata possibile grazie all’esame del Dna disposto dalla Procura di Tempio. Il profilo genetico dei resti è stato confrontato con quello del figlio di Giuseppe, fornendo l’esito che ha permesso di attribuire con certezza i resti all’uomo.
Gli elementi recuperati dal peschereccio
Il ritrovamento era avvenuto nelle reti del peschereccio “Perla nera”, dell’armatore Vincenzo Varchetta. Oltre ai resti umani, erano stati recuperati alcuni elementi che avevano orientato fin dall’inizio le verifiche sull’identità. Tra questi c’era un giubbotto rosso, ritenuto riconducibile al fratello più giovane, Lorenzo, all’interno del quale era stato trovato anche un documento d’identità. I resti appartenevano invece a una persona che indossava dei jeans e alcuni dettagli relativi all’abbigliamento di Giuseppe avevano fatto ipotizzare una possibile corrispondenza. Gli accertamenti delegati dalla Procura sono stati condotti da Polizia e Carabinieri. La madre dei due fratelli, Simona Deiana, è assistita dall’avvocato Pietro Cherchi.
Nuovo ritrovamento, si attendono gli esami
La vicenda resta però legata anche a un secondo ritrovamento. Il 24 settembre un altro peschereccio di Golfo Aranci ha recuperato in mare ulteriori resti umani. In questo caso non sarebbero stati trovati oggetti o altri elementi immediatamente riconducibili ai fratelli Deiana. Saranno quindi gli esami genetici a stabilire l’identità dei resti e a chiarire se possano essere collegati alla scomparsa dei due uomini.
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