Un cumulo di rifiuti abbandonati da oltre un mese in via Bacaredda a Cagliari diventa oggetto di una nuova denuncia politica sul decoro urbano. A sollevare il caso è il consigliere regionale Corrado Meloni, che definisce ironicamente l’accumulo di spazzatura una vera e propria “opera d’arte” ribattezzandola “Muntronaxiu”.
Secondo la denuncia, l’area sarebbe diventata una sorta di discarica a cielo aperto a causa dell’abbandono di rifiuti da parte di alcuni cittadini e, contemporaneamente, della mancata rimozione degli stessi. Meloni attribuisce infatti la situazione sia all’inciviltà di chi abbandona la spazzatura sia a quella che considera una gestione insufficiente del servizio di raccolta.
“Via Bacaredda rappresenta uno dei tanti, troppi esempi”
Nel suo intervento, Meloni allarga la critica ad altre zone della città, sostenendo che situazioni analoghe si registrino in diversi quartieri e strade di Cagliari.
“Grazie al contributo di caddozzi che hanno lasciato la propria spazzatura come se fosse una discarica autorizzata e grazie sopratutto all’incuria costante di una amministrazione comunale che fatica a organizzare una raccolta rifiuti funzionale alle esigenze del civile decoro cittadino” afferma l’esponente di FdI.
Per Meloni, via Bacaredda sarebbe uno degli esempi della gestione del decoro urbano contestata alla Giunta Zedda. Nel suo elenco cita anche via XX Settembre, via Roma, largo Carlo Felice, piazza del Carmine, il Cep e via Is Mirrionis.
“Quartiere che vai spazzatura che trovi”, sostiene il consigliere, secondo cui le segnalazioni dei cittadini agli organi competenti non avrebbero prodotto finora una soluzione definitiva.
La denuncia sul degrado urbano
“I cittadini non riconoscono più la propria città, ormai sommersa da rifiuti di ogni genere e il pericolo di epidemie è ormai alle porte”, afferma.
Nel suo intervento il consigliere distingue quindi tra il comportamento di chi abbandona i rifiuti e le responsabilità delle istituzioni. “L’inciviltà di pochi incide sulla collettività e bisognerebbe tornare ad una vecchia e sana educazione civica, ma l’incuria e mancanza di azioni istituzionali non si può più tollerare, sopratutto in una città che negli ultimi due anni ha aumentato il proprio degrado in modo esponenziale”, dichiara Meloni.
L’appello al sindaco Zedda
La richiesta finale è rivolta direttamente al sindaco Massimo Zedda, chiamato da Meloni a verificare personalmente la situazione di via Bacaredda.
“I cagliaritani meritano rispetto, meritano una città vivibile per i residenti e pronta ad accogliere il turista mostrando ad esso un grado di civiltà oggi mancante. Sindaco Zedda non si giri dall’altra parte, si faccia una passeggiata in via Bacaredda e provi lei stesso ad “apprezzare”, se ci riesce, l’opera d’arte ormai installata oltre un mese fa”.
Meloni invita quindi il sindaco a confrontarsi direttamente con le condizioni vissute quotidianamente dai residenti, ricordando anche il pagamento della Tari.
“Esca dal palazzo, lo faccia per tutti i residenti che quotidianamente abitano la città e pagano la Tari e che, ormai, tra la barbarie dei maleducati e l’incapacità delle istituzioni sembrano essere rassegnati. Tutto ciò rappresenta l’ennesimo e intollerabile sberleffo”, conclude Meloni.
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