Province Nuoro Porto Frailis, liberata in mare una Caretta caretta davanti a 70 bambini

Porto Frailis, liberata in mare una Caretta caretta davanti a 70 bambini

A Porto Frailis una tartaruga marina torna in libertà dopo due mesi di cure. Era stata salvata a luglio da una rete fantasma nelle acque di Tertenia

Dopo due mesi di cure, la tartaruga marina è tornata libera a Porto Frailis, nel territorio di Tortolì. Il rilascio è avvenuto nella mattinata del 29 settembre alla presenza degli operatori della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, dei ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS), del personale della Guardia Costiera e dell’Assessore al Turismo del Comune di Tortolì. Ad assistere al momento conclusivo del recupero c’erano anche circa settanta alunni della scuola primaria del plesso Villaggio Cartiera, coinvolti in un’importante occasione di sensibilizzazione sul rispetto dell’ambiente marino.

Il salvataggio dopo l’intrappolamento in mare

La vicenda era iniziata il 29 luglio nelle acque davanti a Foxi Manna, nella marina di Tertenia, dove l’esemplare, con un carapace di circa 50 centimetri, era rimasto intrappolato in una grande rete da pesca abbandonata. Decisivo l’intervento del diportista Federico R. e del nipote Francesco, che hanno portato l’animale a riva permettendo l’immediato coinvolgimento della Guardia Costiera e della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale. Una volta recuperata, la tartaruga è stata liberata dalla rete dagli agenti e trasferita al Centro di Primo Soccorso di Arbatax, dove ha ricevuto le prime cure e le necessarie attenzioni per la stabilizzazione.

Gli esami escludono traumi e lesioni interne

Il giorno successivo l’animale è stato affidato agli specialisti del CReS, che hanno avviato un periodo di degenza accompagnato da approfonditi controlli clinici. Gli accertamenti, compresa una tomografia computerizzata, non hanno rilevato traumi, problemi a carico dei polmoni né la presenza di corpi estranei ingeriti. Le condizioni generali sono risultate buone e le cure hanno consentito la completa guarigione delle lesioni cutanee presenti sulle pinne anteriori, provocate dalla pressione esercitata dalla rete. Prima del ritorno in libertà è stata inoltre verificata l’assenza di alterazioni comportamentali, condizione necessaria per procedere al rilascio.

Il ritorno in libertà diventa una lezione per i bambini

Il ritorno della tartaruga nel suo ambiente naturale ha assunto anche un forte valore educativo. Gli esperti del Corpo Forestale e del CReS hanno spiegato ai bambini presenti le caratteristiche biologiche delle tartarughe marine e le minacce legate all’inquinamento, soffermandosi in particolare sul fenomeno delle cosiddette “reti fantasma”. Si tratta di attrezzature da pesca abbandonate o perse che possono continuare a rappresentare un pericolo per la fauna marina. Al termine dell’incontro, la tartaruga ha raggiunto autonomamente il mare di Porto Frailis, accompagnata dagli applausi dei presenti e chiudendo così un percorso iniziato con un difficile salvataggio in mare.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it