Si è concluso con quasi 14mila passeggeri il servizio sperimentale di trasporto pubblico che durante l’estate ha collegato il centro di Quartu Sant’Elena con le principali spiagge del litorale, comprese le località più lontane come Mari Pintau, Kal’e Moru e Geremeas-Marongiu.
La linea Quartu-Geremeas, attiva dal 4 luglio al 13 settembre 2026, ha totalizzato 71 giorni di servizio, con l’esclusione del 15 agosto come previsto dalla convenzione. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, è stata finanziata attraverso l’imposta di soggiorno e realizzata da Ctm.
L’obiettivo era offrire un’alternativa all’auto privata per raggiungere il lungo litorale quartese, migliorando l’accessibilità alle spiagge e favorendo una mobilità più sostenibile anche nei periodi di maggiore affluenza turistica.
Picco di 352 passeggeri in una sola giornata
I dati conclusivi mostrano un utilizzo particolarmente significativo del servizio, con i numeri più elevati registrati soprattutto nelle giornate infrasettimanali. Il picco è stato raggiunto all’inizio di agosto, con 352 passeggeri in una sola giornata.
Le corse erano organizzate attraverso un sistema a chiamata, con prenotazione tramite il call center Ctm. Una modalità pensata per adeguare il servizio alla domanda effettiva e consentire di collegare il centro cittadino alle località costiere di Capitana, Is Mortorius, Mari Pintau e Geremeas, fino alla zona di Marongiu.
Il servizio ha avuto un costo complessivo di 110mila euro, sostenuto con le risorse derivanti dall’imposta di soggiorno.
Mura: “La linea estiva deve diventare strutturale”
I risultati ottenuti spingono ora l’Amministrazione comunale a ipotizzare una prosecuzione del servizio anche negli anni futuri. L’assessora all’Ambiente, Mobilità sostenibile e Trasporti Romina Mura considera i numeri registrati una conferma positiva della scelta compiuta dall’Amministrazione.
“I numeri relativi alla fruizione del servizio di collegamento Quartu-Geremeas sono la piacevole conferma della felice intuizione della nostra Amministrazione nell’istituire la linea estiva di collegamento della città con le nostre località costiere più rinomate”, afferma Mura.
Secondo l’assessora, l’esperienza può offrire indicazioni anche per la programmazione futura. “Riteniamo infatti che tale linea estiva debba diventare strutturale e in quanto tale dovrebbe essere inserita nel Contratto di servizio Ctm-Ras dei prossimi anni”, sottolinea.
Mura richiama inoltre la necessità di sviluppare servizi di trasporto pubblico rivolti a esigenze specifiche, non soltanto di carattere turistico, ma anche destinati alla mobilità delle persone fragili e degli anziani e alle zone extraurbane attraverso servizi a chiamata.
“Mi preme inoltre evidenziare che quando i servizi sono presenti e corrispondenti alle loro esigenze i nostri ragazzi e le nostre ragazze, fra i principali fruitori della linea Quartu-Geremeas, scelgono il trasporto pubblico per muoversi”, spiega Mura.
L’obiettivo, secondo Mura, dovrebbe essere quello di rendere il trasporto pubblico un’abitudine sempre più consolidata anche tra le nuove generazioni, attraverso collegamenti adeguati anche negli orari dedicati al tempo libero e alla vita notturna.
Rodin: “Risposte concrete alle esigenze di mobilità”
Il presidente di Ctm S.p.A. Fabrizio Rodin sottolinea invece il valore della collaborazione sviluppata con il Comune di Quartu Sant’Elena nella progettazione dei servizi.
“Il rapporto di collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena è stato particolarmente intenso e orientato a individuare risposte concrete alle esigenze di mobilità e alla sicurezza del territorio”, spiega Rodin.
Secondo il presidente Ctm, il confronto con il sindaco e con l’assessora Mura ha permesso di approfondire “esigenze, criticità e opportunità” e di sviluppare diverse iniziative dedicate alla mobilità lungo il litorale.
Il servizio Quartu-Geremeas viene indicato da Rodin come una delle principali espressioni di questo percorso: una soluzione pensata per collegare il centro abitato alle spiagge e offrire una modalità alternativa di spostamento durante i periodi di maggiore affluenza.
Il progetto per le zone a domanda debole
La collaborazione tra Comune e Ctm ha riguardato anche le cosiddette zone a domanda debole, attraverso il progetto Embracer. “Si tratta di un percorso di collaborazione che conferma quanto sia importante il confronto costante tra azienda e Amministrazione locale per progettare servizi sempre più aderenti alle esigenze di residenti, visitatori e turisti”, conclude il presidente di Ctm.
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