C’è un’isola in Sardegna che, vista dal mare, sembra avere la forma di un gatto. E proprio qui, quasi come se fosse scritto nel destino, ha vissuto per più di vent’anni Muscione, il gatto di Tavolara.
Non era semplicemente uno dei felini che abitano l’isola. Nel corso degli anni era diventato una vera e propria mascotte, conosciuto e amato dai frequentatori della zona. Chi arrivava a Tavolara poteva incontrarlo, fotografarlo o fermarsi qualche minuto per una carezza.
La storia
La sua storia comincia nei primi anni Duemila, quando Muscione aveva pochi mesi. A trovarlo furono alcuni componenti della famiglia Bertoleoni, che si imbatterono nel piccolo felino insieme ad altri gattini, abbandonati dentro una scatola di cartone lungo una strada.
Decisero di portarlo con loro sull’isola. Ma Muscione, fin dal primo momento, fece capire di avere un carattere tutto suo. Una volta arrivato a Tavolara, infatti, il gatto sparì. Per diverso tempo nessuno seppe più nulla di lui.
Le persone che lo avevano portato sull’isola arrivarono a pensare che fosse morto. Poi, dopo qualche mese, Muscione ricomparve improvvisamente, come se nulla fosse.
Muscione aveva infatti scelto di vivere in totale libertà, seguendo i propri ritmi e senza lasciarsi condizionare troppo dalla presenza degli esseri umani. D’inverno si spostava verso la parte montuosa dell’isola, mentre con l’arrivo della bella stagione tornava verso la famiglia Bertoleoni.
Le sue sparizioni finirono così per diventare una consuetudine. Chi lo conosceva aveva imparato ad aspettare il suo ritorno, lasciandogli la libertà di seguire la propria strada.
Tra il mare e la montagna
Per vent’anni Muscione ha vissuto a modo suo su Tavolara, ma sempre amato e accudito, anche se allo stesso tempo capace di mantenere quella dimensione selvatica e indipendente che lo aveva contraddistinto fin da cucciolo.
Un’esistenza trascorsa tra il mare dell’isola e le sue pendici, seguendo le stagioni e tornando quando ne aveva voglia. Nel corso degli anni è diventato sempre più conosciuto. Le fotografie di Muscione sono finite anche sui molti quotidiani locali e non solo, trasformandolo in uno dei simboli più curiosi e amati dell’isola.
Una lapide per ricordare Muscione
Muscione è morto nel maggio 2019, dopo aver trascorso gran parte della sua vita sull’isola.
Il suo ricordo, però, è rimasto. Come mostrato da una recente foto girata sui social, a conservarlo c’è una piccola lapide con la sua fotografia, realizzata proprio per mantenere viva la storia di quel gatto diventato una mascotte di Tavolara.
Ancora oggi la sua tomba viene curata con attenzione. Fiori freschi vengono deposti accanto alla lapide, che viene mantenuta pulita da chi non ha dimenticato quel particolare abitante dell’isola e anche la foto conserva colori vivaci.
Per i visitatori odierni può essere una scoperta inattesa: una piccola storia nascosta tra le tante che Tavolara custodisce. Per chi invece ha conosciuto Muscione, quella lapide racconta qualcosa di più. Racconta la storia di un gatto che per più di vent’anni ha scelto la libertà, vivendo secondo le proprie regole in uno degli angoli più suggestivi della Sardegna.
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