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Cagliari, Muzzi: “La Sardegna è casa mia. Avvio di campionato? Teniamo i piedi per terra”

Roberto Muzzi, ex attaccante e attualmente nell'area scouting del Cagliari, si racconta: "Ho un legame fortissimo con questo popolo e questa terra"

Roberto Muzzi, ex attaccante del Cagliari e oggi componente dell’area scouting del club, ha parlato dell’avvio di stagione della squadra rossoblù, del suo passato da calciatore e del suo legame con la Sardegna.

Sull’avvio di stagione del Cagliari

“Sicuramente fa piacere come sta andando, però bisogna tenere i piedi per terra perché il campionato è lungo. Credo che il Cagliari stia facendo bene, ma il nostro obiettivo sappiamo qual è. È giusto anche che i tifosi sognino un pochino”, ha dichiarato Muzzi a Podcasteddu.

Sul passato da giocatore rossoblù

“L’ambiente era quello di un gruppo forte. Io venivo dalla Roma, ero giovane e avevo un caratterino particolare. Il primo giorno di allenamento Pusceddu e Herrera mi hanno preso da una parte e mi hanno detto che qui non giocavo con la Roma, ma con il Cagliari. Avevo bisogno di capire l’attaccamento alla maglia, a questa terra e a questo popolo. Da lì ho capito dove stavo e quello che dovevo fare”.

Sull’addio al Cagliari

“Sono stato, diciamo tra virgolette, costretto ad andare via. Avevo 28-29 anni e avevo messo in testa di voler restare a Cagliari. Mia moglie voleva stare a Cagliari, i miei figli erano nati qui e stavano bene qui. Quando Cellino mi chiamò pensavo fosse per il rinnovo. Gli dissi a mia moglie: “Vado a rinnovare il contratto così finiamo qui”. Poi ho capito la necessità che aveva il club e questo è un punto sempre dolente, perché a volte i tifosi non capiscono le dinamiche di un piccolo club che non può contare su risorse gigantesche”.

Il legame con la Sardegna

“La Sardegna è casa mia. Anche quando sono andato fuori tornavo perché avevo casa a San Teodoro, tornavo a Cagliari dagli amici e andavo alla Maddalena anche quando non giocavo più per il Cagliari. C’è un legame forte, un filo che non si è mai spezzato. L’amore che ho per questo popolo e questa terra è immenso”.

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