A quasi un anno dalla scomparsa, il caso di Martina Lattuca, 49 anni, torna sotto i riflettori di “Chi l’ha visto?”. La donna, residente a Selargius, è scomparsa il 18 novembre 2025 dopo essersi recata nella zona di Calamosca, a Cagliari.
Gli ultimi elementi raccolti dagli investigatori collocano Martina nell’area della Sella del Diavolo, nei pressi del sentiero che conduce verso Cala Fighera. Alcune telecamere l’hanno infatti ripresa mentre si dirigeva verso il promontorio.
Successivamente, nella stessa zona, sono stati ritrovati la sua automobile e alcuni effetti personali. In particolare, le scarpe e uno zainetto con all’interno il telefono cellulare e il portafoglio sono stati recuperati in mare. Di Martina, però, non è mai stato trovato il corpo.
Il racconto del compagno
Nel corso della trasmissione di Rai 3 ha parlato anche Andrea, il compagno di Martina, ricostruendo le ore precedenti alla scomparsa.
“Stava male da una decina di giorni. Mi sono avvicinato, l’ho salutata e le ho chiesto se avesse dormito. Mi ha detto di sì e mi ha detto che sarebbe rimasta ancora un po’ coricata, così siamo usciti”, ha raccontato l’uomo, riferendosi alla mattina della scomparsa, quando aveva accompagnato il bambino a scuola.
Le immagini delle telecamere hanno mostrato Martina mentre entrava e usciva più volte dalla propria automobile. La donna è stata inoltre ripresa mentre percorreva avanti e indietro, a bordo dell’auto, la strada che conduce verso il parcheggio dove il veicolo sarebbe stato successivamente ritrovato.
Una sequenza che resta tra gli elementi sui quali si concentrano gli accertamenti per ricostruire gli ultimi movimenti della 49enne.
La sorella: “Non aveva intenzione di suicidarsi”
La famiglia continua a escludere l’ipotesi del suicidio. La sorella di Martina, Sara, intervenuta durante la trasmissione, ha espresso una convinzione precisa sulla vicenda.
“Mia sorella non aveva nessuna intenzione di suicidarsi, per me non è né un suicidio né una caduta accidentale“, ha affermato. La donna ha quindi avanzato una propria ipotesi sulla sorte della sorella: “Qualcuno le ha fatto del male, gli oggetti trovati penso li abbiano gettati”.
Anche Andrea ha spiegato di non aver mai considerato il suicidio come una possibile spiegazione della scomparsa. “La mia prima ipotesi è che fosse andata lì a farsi una passeggiata e lì sul posto ha trovato qualcuno che l’ha fatta salire in macchina”, ha raccontato durante la trasmissione.
L’uomo ha invece escluso l’ipotesi che Martina si fosse recata a Calamosca per incontrare qualcuno: “Appuntamento con qualcuno? Lo escludo“.
Il fascicolo resta aperto
Sul caso è tuttora aperto un fascicolo alla Procura di Cagliari, ma al momento non risultano persone indagate.
Le ricerche condotte dopo la scomparsa non hanno permesso di ritrovare il corpo di Martina. Gli elementi acquisiti, dalle immagini delle telecamere al ritrovamento dell’auto e degli effetti personali in mare, costituiscono tasselli di una vicenda che non ha ancora trovato una spiegazione definitiva.
A distanza di mesi, dunque, restano ancora senza risposta le domande sugli ultimi movimenti di Martina Lattuca e su ciò che è accaduto nella zona di Calamosca dopo il suo arrivo.
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