È polemica a Pula sulla videosorveglianza comunale. A sollevare la questione è stato il gruppo di minoranza SiAmo Pula, che ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale chiedendo chiarimenti sul funzionamento delle telecamere installate sul territorio.
Il gruppo di opposizione ha affidato a un post pubblico le proprie osservazioni, sottolineando l’importanza del sistema per la sicurezza, la prevenzione dei comportamenti illeciti e la tutela del decoro urbano.
“La sicurezza dei Cittadini e la tutela del Territorio non possono, né devono in nessun caso, essere relegate in secondo piano o lasciate al proprio destino”, scrive SiAmo Pula, annunciando di aver depositato un’interrogazione rivolta al sindaco e agli assessori competenti.
“Non tutte le telecamere risultano operative”
Al centro dell’interrogazione ci sono soprattutto funzionamento e manutenzione dell’impianto.
La minoranza chiede infatti “per quale ragione, a oggi, non tutte le telecamere installate risultano operative“, quale sia la programmazione della manutenzione e quali interventi siano previsti per garantire l’efficienza dell’intero sistema.
Secondo SiAmo Pula, una rete di videosorveglianza funzionante rappresenterebbe uno strumento importante sia per la prevenzione della microcriminalità e degli atti vandalici, sia per il controllo del territorio.
Il gruppo collega la questione anche al problema dell’abbandono dei rifiuti, evidenziando le criticità che, a suo giudizio, possono aumentare durante la stagione estiva, soprattutto nelle aree balneari.
“Non è accettabile che investimenti pubblici rilevanti vengano vanificati da carenze di manutenzione e controllo“, sostiene la minoranza, secondo cui sicurezza e decoro devono rappresentare una responsabilità istituzionale.
Cabasino: “108 telecamere su 108 sono funzionanti”
A stretto giro è arrivata la replica del sindaco Walter Cabasino, che ha scelto la pagina Facebook del Comune per rispondere alle osservazioni dell’opposizione.
“Non è mia abitudine rispondere ai post della minoranza. Però quando si tratta di argomenti riconducibili alla sicurezza dei cittadini è d’obbligo fare delle precisazioni”, esordisce il primo cittadino.
Il dato fornito dal sindaco è netto: “Le telecamere sotto il controllo della polizia locale, a oggi in funzione, sono 108 su 108“, afferma Cabasino. A queste, aggiunge, “si devono inoltre aggiungere 8 letture targa“.
Il sindaco respinge quindi anche l’ipotesi di una carenza di manutenzione: “Nel considerare che le telecamere sono tutte funzionanti, non c’è e non c’è stata nessuna carenza di manutenzione affidata a una ditta esterna”.
Il confronto con il vecchio impianto
Nella sua replica, Cabasino ricostruisce anche il percorso che ha portato all’attuale sistema di videosorveglianza, sostenendo che quello precedente fosse ormai obsoleto e privo di adeguata manutenzione.
“La sicurezza dei cittadini è sempre stata una priorità dell’Amministrazione”, sottolinea il sindaco, spiegando che il Comune avrebbe investito risorse proprie per sostituire il vecchio sistema.
Secondo quanto riferito da Cabasino, delle 70 telecamere installate prima del 2014, nel 2022 ne sarebbero rimaste funzionanti poco più di 15, con immagini ritenute “inservibili”. Problemi che, sempre secondo il sindaco, avrebbero riguardato anche il server.
Cabasino sottolinea inoltre come l’infrastruttura sia stata collocata nei punti ritenuti maggiormente critici dalla Polizia locale, in collaborazione con le altre forze dell’ordine.
“Una importante infrastruttura messa sempre a disposizione delle diverse forze dell’odine e dei cittadini che hanno sempre potuto fare richiesta delle immagini secondo le modalità previste dalla legge”, afferma. Il sindaco evidenzia inoltre che, in rapporto al numero degli abitanti, Pula disporrebbe di un numero di telecamere superiore alla media.
Il nodo dell’abbandono dei rifiuti
Sul tema sollevato dalla minoranza in relazione al possibile utilizzo della videosorveglianza per contrastare l’abbandono dei rifiuti, Cabasino sostiene invece che non sia necessario moltiplicare indiscriminatamente le telecamere.
“L’abbandono dei rifiuti, un male comune a molti comuni, non si combatte mettendo una telecamera ogni 50 metri, perché sarebbe impossibile per costi e gestione”, afferma il sindaco. Secondo Cabasino, il contrasto al fenomeno deve passare anche dalla sensibilizzazione dei cittadini e dalle sanzioni, ricordando l’attività svolta dalla Polizia locale.
La replica si chiude con un invito alla collaborazione rivolto alla minoranza: “Era nostro dovere chiarire la questione, con la speranza che le osservazioni della minoranza siano sempre improntate a uno spirito di collaborazione per il bene comune della nostra cittadina”.
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