Il ponte aereo per il rientro dei passeggeri della MSC Euribia è finalmente operativo. Nel pomeriggio di ieri, il primo velivolo — un imponente Airbus A380 della Emirates — ha toccato la pista dell’aeroporto di Roma Fiumicino, ponendo fine all’odissea dei 563 crocieristi rimasti bloccati per sei giorni a Dubai. Il fermo della nave era stato causato dall’improvvisa escalation militare tra l’asse USA-Israele e l’Iran, con quest’ultimo che ha esteso le proprie ritorsioni verso i Paesi del Golfo.
Delle circa 140 persone sbarcate nello scalo “Leonardo da Vinci” con questo primo volo, la maggioranza (circa cento) è di nazionalità italiana, mentre i restanti passeggeri sono cittadini austriaci, francesi e svizzeri.
Il successo dell’operazione di rimpatrio è il frutto di un’intensa attività diplomatica: l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e il Consolato a Dubai hanno operato in stretto coordinamento con il management di MSC, mediando con i vettori aerei per sbloccare gli imbarchi in un contesto geopolitico estremamente fluido.
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