foto di Cristian Strina

È atteso domani a Casa Manzoni, a Milano, il verdetto per il Premio Giorgio Scerbanenco 2022, prestigioso riconoscimento letterario per i romanzi gialli e noir. Tra i cinque finalisti italiani c’è anche lo scrittore e giornalista cagliaritano Francesco Abate, che parteciperà alla gara con il suo ultimo romanzo “Il complotto dei Calafati” (Einaudi, 2022).

“Per essere il secondo romanzo di Clara Simon finalista per un importante premio del romanzo di genere italiano è una grande gioia e una grande soddisfazione. Già ‘I delitti della salina’ era entato in cinquina, quindi vuol dire che questo personaggio e questa storia della nostra Cagliari e della nostra Sardegna piace al pubblico della giuria”, ci dice Abate. “So di non partire favorito per la finale di domani, ma per me l’importante è essere sotto il palco in un luogo così prestigioso come è Casa Manzoni”, aggiunge l’autore cagliaritano.

Gli altri nomi, scelti in seguito alla sommatoria dei voti di ben 4.100 lettori del sito e quelli della Giuria letteraria, sono: Gian Andrea Cerone con “Le notti senza sonno” (Guanda), Andrea Fazioli che presenta “Le strade oscure” (Guanda), Davide Longo che porta “La vita paga il sabato” (Einaudi) e Enrico Pandiano con il suo “Fuoco” (Rizzoli).

Intanto, il romanzo “Nel nero degli abissi” di François Morlupi (Salani) si aggiudica il Premio dei lettori al miglior romanzo noir per essere stato il più votato sul sito del festival, con 1083 voti.

Casa Manzoni ospita il Premio quest’anno per la prima volta. Il 3 dicembre, alle ore 18,30 saranno presentati i cinque finalisti e l’autore più votato dal pubblico. Seguirà la premiazione del vincitore. Consegna il premio il noto giallista, nonché padre del commissario Ricciardi e già Premio Scerbanenco 2012, Maurizio De Giovanni.

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