Con una formula che attraversa i secoli, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha ufficialmente nominato Giovanni Porrà Alter Nos per la 370ª edizione della festa di Sant’Efisio. La cerimonia si è svolta questa mattina, 1° maggio 2026, nella cornice istituzionale di Palazzo Bacaredda.
“Per volontà popolare, nomino te, Giovanni Porrà, Alter Nos”. Con queste parole il primo cittadino ha conferito al 34enne consigliere comunale il compito di rappresentare l’amministrazione nelle celebrazioni dedicate al santo patrono.
Figura centrale della tradizione cagliaritana, l’Alter Nos incarna un ruolo che unisce istituzione e devozione, rinnovando un rito che affonda le radici nel XVII secolo.
Durante la cerimonia, il sindaco ha voluto esprimere un pensiero alla donna di Sarroch scomparsa poche ore prima: “Il primo pensiero va alla famiglia della donna di Sarroch mancata stamattina e all’Arciconfraternita di cui il marito è componente. E a tutte le persone che si trovano in difficoltà”.
A sottolineare lo spirito della celebrazione anche le parole del presidente dell’Arciconfraternita, Andrea Loi: “Siamo vicini al nostro caro confratello e alla famiglia per la triste perdita. Nonostante tutte le difficoltà che si sono presentate, il voto a Sant’Efisio sarà sciolto anche quest’anno”.
Nel corso dell’investitura, Porrà ha ricevuto la fascia tricolore e il tradizionale “Toson d’oro”, emblema di prestigio e continuità storica, risalente al periodo del regno di Carlo II di Spagna.
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità cittadine, l’Arciconfraternita del Gonfalone e i familiari del nuovo Alter Nos, in un clima di forte partecipazione.
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