Si è concluso con un’intesa il vertice convocato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sull’emergenza carburanti che sta interessando il trasporto aereo. Al tavolo, il vice ministro Edoardo Rixi, il presidente di ENAC Pierluigi Di Palma, i rappresentanti delle compagnie impegnate nella continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, l’assessora ai Trasporti Barbara Manca.
Il confronto si è svolto in un clima definito collaborativo e ha portato a un punto fermo: le tariffe per i voli in continuità territoriale da e per la Sardegna resteranno invariate. Una scelta condivisa tra Governo e Regione per tutelare i cittadini da eventuali rincari legati all’aumento dei costi del carburante.
Tariffe garantite e sostegno alle compagnie
Il nodo principale riguardava proprio l’impatto del caro carburanti sulle compagnie aeree che operano in regime di obbligo di servizio pubblico. Per evitare ripercussioni sui passeggeri, le istituzioni si sono impegnate a individuare risorse economiche in grado di sostenere il sistema senza modificare i prezzi dei biglietti.
L’assessora Manca ha sottolineato come si sia lavorato “per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa”, ribadendo che la tutela del diritto alla mobilità resta una priorità.
Dalla plenaria del Comitato europeo delle Regioni a Bruxelles è intervenuta anche la presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha voluto chiarire con decisione la posizione dell’esecutivo regionale: “Io voglio chiarire una cosa: il biglietto dei cittadini in continuità territoriale non verrà aumentato di un euro.”
Crisi globale, risposta locale
La governatrice ha inoltre evidenziato come il contesto geopolitico stia incidendo sui costi operativi delle compagnie, rendendo necessario un intervento pubblico. Regione e Governo si sono quindi dichiarati disponibili a collaborare per individuare soluzioni finanziarie che evitino effetti diretti sui cittadini.
Todde ha precisato che “i biglietti in continuità avranno lo stesso prezzo perché c’è un decreto ministeriale che ovviamente li garantisce”, respingendo le ipotesi di rincari circolate nei giorni scorsi.
Nel suo intervento, la presidente ha anche distinto tra il tema della mobilità dei residenti e quello del turismo. Se da un lato viene ribadita la necessità di garantire collegamenti accessibili per chi vive e lavora nell’isola, dall’altro emerge l’importanza di contenere i prezzi anche per i flussi turistici, voce centrale dell’economia regionale.
L’obiettivo condiviso resta quello di evitare che una crisi internazionale si traduca in un aggravio economico per i cittadini sardi, salvaguardando al tempo stesso la sostenibilità del sistema dei trasporti aerei.
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