Ad oggi, 930 bambini provenienti da tutta la Sardegna a Cagliari si vedono, costantemente, “negare le cure o procrastinare le stesse con tempistiche inaccettabili”. Lo denuncia il segretario territoriale della Fials, Giampaolo Cugliara.

“Facendo seguito alle segnalazioni pervenute da diversi genitori dei bambini, si chiede un intervento immediato e risolutivo che garantisca adeguate condizioni di vita ai pazienti di cui in sistema sanitario regionale è chiamato a farsi carico”.

La Fials si chiede perché sussistano ancora condizioni di così tanta difficoltà nell’ambulatorio dell’età evolutiva.

“Perché si debbano costringere questi bimbi a migrare in altri centri d’Italia con costi, purtroppo, non sempre affrontabili dalle famiglie? Questi sono bimbi che necessitano di cure costanti, di protesi, carrozzine, botulino, tossina per alcuni salvavita, perché nella nostra terra la sanità è sorda?”.

L’ Ambulatorio è un punto di riferimento regionale. Pertanto si chiede alla Regione di intervenire, di dare risposte e non promesse ai bambini.

“Il Servizio Sanitario Sardo necessità di programmazione, di un progetto che veda finalmente al centro i pazienti e i professionisti della salute e non, ancora una volta, storie di politica e di consensi elettorali, nelle quali le finalità essenziali e i concetti di cura e rispetto dell’essere umano si perdono”.

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