Clamoroso ribaltamento giudiziario nel caso di Alba Veronica Puddu: la Corte di Cassazione ha infatti invalidato la condanna a 18 anni di reclusione precedentemente inflitta all’ex medico di Tertenia. La 53enne era finita a processo con le pesanti accuse di omicidio volontario aggravato, truffa e circonvenzione di incapace, per aver somministrato terapie a base di ultrasuoni spacciandole come cure efficaci contro le patologie oncologiche.
É stato dato seguito all’istanza presentata dal legale della donna, l’avvocato Gianluca Aste, annullando di fatto il verdetto emesso dalla Corte d’assise d’appello di Cagliari. Quest’ultima, in secondo grado, aveva riformulato la sentenza di primo grado che prevedeva l’ergastolo, riducendo sensibilmente la detenzione.
A seguito di questa decisione, l’iter processuale dovrà ripartire con un nuovo dibattimento di secondo grado, che sarà affidato a una differente sezione della Corte d’assise d’appello per una nuova valutazione del caso.
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