In Evidenza Libano, forze israeliane sparano contro convoglio italiano: paura per la Brigata Sassari

Libano, forze israeliane sparano contro convoglio italiano: paura per la Brigata Sassari

Le forze di difesa israeliane (Idf) sparano e colpiscono un convoglio italiano della missione Unifil; Tajani scrive all'Onu

Crediti foto: Ministero della Difesa

Una giornata di altissima tensione ha interessato oggi, 8 aprile 2026, il settore Ovest della missione Unifil nel sud del Libano. Un convoglio logistico del contingente italiano, guidato dalla Brigata Sassari, è stato coinvolto in un pericoloso incidente con le forze di difesa israeliane (IDF). La colonna di mezzi, che aveva appena lasciato la base di Shama con destinazione Beirut, è stata bersagliata da colpi di avvertimento esplosi dai militari israeliani a circa due chilometri dal punto di partenza.

L’episodio ha costretto i caschi blu a interrompere immediatamente la manovra e a fare rotta verso la base operativa. Nonostante la gravità dell’accaduto, il bilancio fortunatamente non registra vittime o feriti tra i militari italiani. Si segnalano esclusivamente “lievi danni a un veicolo blindato lince”, colpito durante l’azione. Il rientro tempestivo alla base ha permesso di mettere in sicurezza il personale e stabilizzare la situazione sul campo, in un quadrante geografico già segnato da una violenta escalation bellica.

La reazione del governo italiano non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affrontato la questione durante il Question time alla Camera dei Deputati, descrivendo il quadro in Libano come estremamente critico. Il titolare della Farnesina ha confermato i dettagli dell’incidente dichiarando che “i colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito”. Tajani ha inoltre annunciato misure diplomatiche immediate: l’ambasciatore di Israele in Italia è stato ufficialmente convocato per fornire chiarimenti urgenti sulla dinamica dell’attacco al convoglio Unifil.

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