In Evidenza Dermatite bovina, Lai (Pd): “Stop alla Sardegna misura sproporzionata”

Dermatite bovina, Lai (Pd): “Stop alla Sardegna misura sproporzionata”

Interrogazione al Governo dopo il blocco delle movimentazioni: “Decisione senza basi scientifiche, rischi economici gravi”

Nuovo fronte politico sull’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease) in Sardegna. Il segretario sardo del Partito Democratico, Silvio Lai, ha presentato un’interrogazione al Governo, contestando il blocco totale delle movimentazioni dei bovini dall’isola.

L’iniziativa è stata sottoscritta anche dai deputati dem Ilenia Malavasi, Antonella Forattini, Gianni Girelli, Nadia Romeo, Andrea Rossi, Stefano Vaccari e Stefania Marino.

“Misura non proporzionata”

“Il blocco totale delle movimentazioni dei bovini in uscita dalla Sardegna è una misura non proporzionata, non supportata da evidenze scientifiche e con effetti economici pesantissimi per gli allevatori”.

Secondo i parlamentari, il provvedimento adottato dal Ministero della Salute non sarebbe coerente con quanto previsto dalle normative europee, che indicano interventi circoscritti nelle aree colpite.

“Dalla stessa comunicazione del Ministero – spiegano i parlamentari – emerge che il focolaio è localizzato e che le misure standard previste dalla normativa europea si basano su zone di protezione di 20 chilometri e di sorveglianza di 50 chilometri. Nonostante questo, si è scelto di bloccare l’intera Sardegna, senza una chiara motivazione tecnico-scientifica”.

Timori per l’economia

Il Partito Democratico evidenzia come la decisione rischi di avere conseguenze rilevanti sul piano economico, trasformando un’emergenza sanitaria limitata in una crisi diffusa.

“È una decisione che rischia di trasformare un problema sanitario circoscritto in una crisi economica regionale, colpendo in particolare il Nord Sardegna e la Gallura, aree fortemente orientate all’esportazione dei capi verso i centri di ingrasso della penisola”.

Un ulteriore elemento sottolineato riguarda la copertura vaccinale, che nell’isola supererebbe il 98%, fattore che – secondo i firmatari – dovrebbe favorire misure più mirate.

Richiesta di revisione immediata

“Chiediamo al Governo – concludono i parlamentari del Pd – di chiarire le basi scientifiche della decisione, di verificare la coerenza con il principio di proporzionalità previsto dalle norme europee e soprattutto di prevedere una rapida revisione del provvedimento, consentendo la ripresa delle movimentazioni dalle aree indenni, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza sanitaria”.

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