Manifestazione contro la Guerra in Ucraina (Francesca Manca)

Oltre 2500 persone hanno manifestato stamattina a Cagliari nell’ambito della mobilitazione nazionale contro la guerra in Ucraina. All’iniziativa, promossa dal Coordinamento provinciale Costruiamo la pace di Cagliari, hanno aderito tante associazioni pacifiste, sindacali, religiose. C’erano la Cgil, le Acli provinciali, la Confederazione sindacale sarda, il Forum delle associazioni antifasciste e della resistenza, Liberi Agricoltori e Pastori Sardegna, Anpi Provincia di Cagliari, Usb, Cagliari Social Forum, Cobas Scuola Cagliari, Sardigna Natzione, la Chiesa ortodossa italiana e la Tavola sarda della pace. Tra i manifestanti anche parecchi giovani ucraini residenti a Cagliari che in un clima di rabbia e preoccupazione hanno intonato l’inno ucraino (la comunità ucraina si ritroverà questo pomeriggio davanti a piazza Vittime della Moby Prince per chiedere lo stop ai bombardamenti).

Partito da via Garibaldi, il corteo – guidato da un gruppo di donne ucraine che avevano simbolicamente in mano dei  rami di mimosa – ha attraversato piazza Costituzione e via Manno per poi terminare in piazza Yenne. Tra i partecipanti anche numerosi esponenti politici. “Chiediamo che finisca la guerra, cessi l’occupazione russa in Ucraina e si torni alle trattative”, ha detto  la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd). “Tantissimi saranno i profughi che chiederanno asilo politico e l’Europa – ha aggiunto Mura – deve essere in prima linea per aiutare questo popolo, oltre che per risolvere la crisi”. Mura ha infine sottolineato che “a Cagliari oggi ci sono tante bandiere a questa manifestazione, cui il Pd ha aderito assieme a tante altre associazioni e partiti” e ha puntualizzato: “questa non è una battaglia di parte, è una battaglia di tutti anche di coloro, voglio sperare, che fino a qualche giorno fa erano gli amici di Putin”.

Reportage fotografico di Francesca Manca.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it