In Evidenza Ciclone Harry, la Regione: “Chiederemo lo stato di calamità naturale”

Ciclone Harry, la Regione: “Chiederemo lo stato di calamità naturale”

Saranno necessarie almeno tre settimane per avere un quadro preciso e veritiero dei danni causati dal passaggio del ciclone Harry

In merito alla devastazione portata dal Ciclone Harry in Sardegna, Sicilia e Calabria, il vice presidente della giunta sarda e assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, ha delineato la strategia economica per affrontare la ricostruzione. Meloni ha frenato su valutazioni affrettate, dichiarando, all’Ansa, che: “confrontandomi con i colleghi, la situazione è che occorrono almeno tre settimane per avere un quadro preciso e veritiero dei danni, perché non si possono fare stime superficiali”.

L’assessore ha poi approfondito la questione relativa ai fondi necessari, spiegando che l’inserimento di risorse immediate nella legge Finanziaria — i cui lavori hanno subìto un arresto a causa dell’allerta rossa — richiede cautela procedurale. “La storia di questi stanziamenti dice che prima che vengano effettivamente erogati passa del tempo – puntualizza -, occorre fare le cose per bene: anzitutto è fondamentale che il governo intervenga con lo stato di emergenza e con le prime risorse per tutte le regioni interessate, in primis la Sardegna, anche perché si accederebbe alla contabilità speciale e a un iter accelerato, derogatorio, sancito dal governo, per la spedita delle risorse”, ha sottolineato l’esponente della giunta Todde.

Secondo la linea dell’esecutivo regionale, la precisione nella rendicontazione è il presupposto per ogni azione finanziaria efficace: “Poi, una volta che abbiamo il quadro preciso dei danni, noi siamo in grado di poter intervenire”, ha ribadito Meloni. Infine, rivolgendosi alle forze di opposizione, ha rimarcato l’urgenza di concludere l’iter legislativo della Manovra per evitare lo stallo amministrativo, poiché: “proprio per questo è fondamentale ancor di più chiudere la Manovra in fretta e permettere alla Regione di sbloccare le spese, di avere i capitoli liberi dal fardello dell’esercizio provvisorio: il secondo mese va evitato assolutamente”.

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