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Omicidio coniugi via Ghibli a Cagliari, il figlio nega: “Non sono stato io”

Il duplice omicidio risale al dicembre 2024, quando gli anziani coniugi furono ritrovati senza vita nella loro abitazione

“Non ho tolto io la vita ai miei genitori”. Con queste parole, pronunciate nell’aula della Corte d’Assise di Cagliari, Claudio Gulisano ha rotto il silenzio durante la prima udienza del processo che lo vede imputato per la morte di Luigi Gulisano e Marisa Dessì. Il duplice omicidio risale al dicembre 2024, quando gli anziani coniugi furono ritrovati senza vita nella loro abitazione.

Il 44enne, pur ribadendo la propria innocenza riguardo all’esecuzione del delitto, ha ammesso nelle sue dichiarazioni spontanee di aver commesso gravi errori subito dopo il ritrovamento dei corpi, dicendosi profondamente pentito per il comportamento tenuto in quel frangente. Nel corso del dibattimento, la difesa ha tentato di invalidare le perizie medico-legali condotte da Rita Celli, ma la richiesta è stata fermamente respinta sia dall’accusa che dalla parte civile, rappresentata dal fratello dell’imputato, Davide Gulisano.

La Corte d’Assise ha confermato la validità degli accertamenti tecnici, fissando il calendario delle prossime tappe processuali: il 25 marzo avrà inizio l’escussione dei testimoni, con successivi appuntamenti già programmati per il 15 aprile e il 13 maggio. Claudio Gulisano deve rispondere di duplice omicidio pluriaggravato e di frode informatica; quest’ultima accusa si riferisce al prelievo di circa 20.000 euro dai conti correnti dei genitori effettuato tramite i servizi di home banking subito dopo il decesso della coppia.

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