Notizie Lavoro Turismo nel Sud Sardegna, Confindustria: “Imprese chiedono interventi urgenti”

Turismo nel Sud Sardegna, Confindustria: “Imprese chiedono interventi urgenti”

Gli operatori turistici del Sud Sardegna chiedono interventi urgenti su trasporti, tasse e marketing per rilanciare la destinazione anche nei mesi di spalla

Gli operatori turistici del Sud Sardegna lanciano un appello alle istituzioni: servono interventi immediati per rafforzare la competitività e sostenere la crescita della destinazione sui mercati nazionali e internazionali. A farsi portavoce delle istanze è Confindustria Sardegna Meridionale, insieme agli operatori della filiera turistica e alberghiera.

Al centro delle richieste ci sono misure concrete su trasporti, fiscalità e pianificazione territoriale, ritenute fondamentali per consolidare la “Destinazione Sud Sardegna”. Positivo per l’associazione il recente incremento delle rotte dell’Aeroporto di Cagliari-Elmas, ma secondo gli operatori è necessario potenziare i collegamenti anche nei mesi di bassa e media stagione.

L’obiettivo è sostenere la destagionalizzazione, elemento chiave per rendere il turismo più stabile durante tutto l’anno. Tra le proposte principali, l’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, attualmente pari a circa 6,50 euro per passeggero, considerata un freno allo sviluppo di nuove rotte.

Confindustria ha avanzato alla Regione Sardegna una proposta: “Utilizzare le risorse risparmiate sul recente bando per la continuità territoriale per l’abolizione dell’addizionale municipale almeno per i mesi invernali e nei periodi di spalla”.

Tra le preoccupazioni emerge anche la recente normativa sul Piano di Utilizzo dei Litorali, che potrebbe incidere sulla programmazione delle imprese e sulla qualità dell’offerta turistica. Allo stesso modo, gli aumenti dell’imposta di soggiorno rischiano di penalizzare le strutture ricettive, molte delle quali hanno già definito prezzi e accordi commerciali per la stagione 2026.

Il presidente di Federturismo, Mario Cioffi, sottolinea la necessità di interventi tempestivi: “Esiste una forte convergenza tra gli imprenditori su alcune priorità non più rinviabili per la crescita del comparto turistico nel Sud Sardegna. Servono politiche audaci e tempestive: potrebbero essere sufficienti interventi concreti su trasporti e azioni di marketing per assicurare maggiore competitività a questa destinazione proprio nel momento in cui si potrebbe avere una maggiore visibilità internazionale”.

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