La Regione Sardegna accelera sul fronte dell’inclusione sociale e dell’abitare dignitoso. Attraverso una delibera approvata dall’esecutivo, è stata avviata la procedura per la riprogrammazione dei fondi del PR Sardegna FESR 2021-2027, con l’obiettivo di dirottare risorse significative verso il potenziamento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale. L’iniziativa mira a garantire alloggi accessibili e di alta qualità, rispondendo alle linee guida strategiche dell’Unione Europea in materia di coesione sociale e rigenerazione urbana.
Il compito di negoziare questa variazione di rotta è stato affidato all’Autorità di Gestione, che dovrà avviare i colloqui tecnici con la Commissione Europea e con il Dipartimento per le politiche di coesione. Il cronoprogramma è già definito: la proposta formale di modifica del Programma dovrà essere presentata entro il 30 giugno 2026. L’investimento previsto si basa su una percentuale specifica della dotazione comunitaria.
Quota UE destinata: 3% della dotazione complessiva del PR Sardegna FESR.
Importo stimato: oltre 33 milioni di euro derivanti dal solo fondo europeo.
Cofinanziamento: a questa cifra si sommeranno i fondi nazionali, attualmente in fase di definizione, che aumenteranno ulteriormente la portata degli interventi.
Queste risorse saranno impiegate per riqualificare il patrimonio esistente e creare nuovi spazi abitativi, con un’attenzione particolare all’efficienza energetica e all’abbattimento delle barriere architettoniche.
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