L’Ordine dei Giornalisti della Sardegna esprime forte preoccupazione per la situazione di Tiscali e, in particolare, per il destino dei giornalisti coinvolti nel piano di esuberi.
La società ha infatti avviato una procedura di licenziamento collettivo nazionale che riguarda 180 dipendenti su circa 730, nell’ambito di una riorganizzazione legata alla cessione del ramo consumer. Tra i tagli anche gli 11 giornalisti della redazione di Cagliari.
“Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti ha esaminato, sulla base dei comunicati ufficiali e delle notizie di stampa, la situazione della testata Tiscali Notizie” si legge nella nota dell’Ordine. “Stando a quanto emerso dai recenti incontri che il Comitato di redazione e l’Associazione regionale della stampa hanno avuto con l’attuale proprietà di Tiscali Italia” la testata “rischia di essere soppressa nell’ambito della ristrutturazione e della ventilata cessione dell’azienda a un nuovo gruppo”.
Una prospettiva che, secondo l’Ordine, è fonte di “forte preoccupazione per la possibilità che scompaia una testata di assoluto rilievo per il pluralismo informativo dell’Isola, e che ha rappresentato un pezzo della storia dell’informazione online del XXI secolo non solo nel panorama regionale, ma anche in quello nazionale”.
L’Ordine auspica che, qualunque sia il futuro dell’azienda, venga riconosciuto il valore della testata e delle professionalità giornalistiche che vi operano. Allo stesso tempo, esprime sostegno all’azione del Comitato di redazione, dell’Associazione della stampa sarda e della Fnsi, impegnati nella tutela dei lavoratori. Secondo l’Ordine, la vertenza non riguarda solo i posti di lavoro, ma anche la qualità e la completezza dell’informazione nell’Isola.
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