foto di Cagliari Calcio

Via libera dal Consiglio comunale alla variante per il nuovo stadio di Cagliari. In una corsa contro il tempo per arrivare al 4 giugno con le carte pronte per il bando ministeriale, che potrebbe portare 20 milioni nelle casse del Comune, l’Assemblea civica di via Roma ieri, prima in Commissione urbanistica, poi in Aula, ha approvato il punto all’ordine del giorno più importante, cioè “Approvazione del Progetto guida “Nuovo stadio Sant’Elia e relative connessioni urbane” e della relativa variante urbanistica consistente nel riassetto delle aree circostanti lo stadio Sant’Elia e nella modifica dell’art. 64 delle NTA (QN 15 Borgo Sant’Elia, Su Siccu) relativamente alla parte che disciplina la trasformazione delle suddette aree (unità cartografiche 2c, 2d, 2e, 2f, 5, 6, 7 e 8)”. Alle 21 di ieri sera dunque la variante è diventata immediatamente esecutiva.

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Paolo Truzzu con un post sulla sua pagina Facebook: “Il Consiglio Comunale ha appena approvato in via definitiva la variante al piano guida per Sant’Elia. Grazie a questo decisivo passaggio, il Cagliari Calcio può ora lavorare all’elaborazione del progetto definitivo del nuovo stadio. Il progetto sarà poi messo a gara pubblica dal Comune, garantendo una nuova casa a tutti i tifosi e l’avvio della riqualificazione del quartiere. Insieme al Presidente della Regione – prosegue Truzzu –, stiamo lavorando per individuare le soluzioni economiche e amministrative per sostituire il centro commerciale con strutture pubbliche più idonee, come possono essere quelle museali, per la scienza, l’innovazione, la cultura e la formazione.  Vogliamo che una delle zone più belle della città possa essere vivibile 365 giorni all’anno e offrire opportunità per tutti. Per noi Sant’Elia non è solo uno stadio, ma molto di più. È il futuro di Cagliari, di una città che guarda al mare, conclude il primo cittadino”.

Non sono dello stesso parere i Consiglieri del Gruppo Progressisti Cagliari, che non hanno partecipato al voto: “Un progetto profondamente diverso da quello originario, carico di nuovi metri cubi di cemento e condizionato a una costosissima variante urbanistica, che a sua volta dipende da un finanziamento non ancora arrivato. Se tutto andrà bene, il nuovo stadio di Sant’Elia e la riqualificazione del quartiere vedranno la luce tra diversi anni”.

Ma quali sono le perplessità di Marco Benucci, Francesca Ghirra, Matteo Massa, Francesca Mulas Fiori e Anna Puddu? “La nuova amministrazione di centrodestra ha ereditato un progetto pronto e ha deciso di stravolgerlo. Intanto con un profondo cambiamento dell’assetto urbanistico dell’area e la costruzione di un nuovo quartiere: la ricucitura di Sant’Elia con la città, che noi avevamo immaginato con aree verdi, è stata invece pensata con nuovi volumi che potrebbero arrivare sino a un milione di metri cubi per uffici, servizi ricettivi, residenze turistico alberghiere. Sant’Elia – scrivono anche loro sulla pagina Facebook – è ancora una volta escluso e queste scelte non solo creeranno difficoltà per il nuovo stadio, ma rallenteranno anche la riqualificazione del quartiere. Tutte le opere sono, infatti, legate a una profonda modifica della viabilità, che prevede l’abbattimento parziale di viale Salvatore Ferrara, ma anche la revisione del suo asse. La riqualificazione del complesso del Favero sarà condizionata alle modifiche della viabilità, mentre gli abitanti fanno i conti con infiltrazioni, problemi alle fogne e ambienti umidi. Senza nessun confronto con il quartiere, si è deciso di realizzare una biblioteca e un ecomuseo, che non si sa chi realizzerà e con quali risorse”.

Secondo i Progressisti l’Amministrazione intenderebbe partecipare entro il 4 giugno, “fra due giorni, a un bando ministeriale per avere 20 milioni per le opere pubbliche connesse alla variante, che però costano complessivamente 45 milioni. Se anche si dovessero ottenere i fondi, cosa non scontata, passeranno anni prima che i lavori siano conclusi”, affermano i Progressisti.

Ma secondo i consiglieri di minoranza ci sarebbero anche altri problemi: “Per via delle tante modifiche richieste, poi, il Consiglio comunale dovrà approvare nuovamente il piano economico finanziario dello stadio, per cui la società sta predisponendo il progetto definitivo. Ci preoccupa molto – continuano Benucci, Ghirra, Massa, Mulas Fiori e Puddu – che le opere previste possano far saltare i tempi, compromettere la fattibilità dell’intervento e prevedere un ulteriore esborso di risorse pubbliche, al momento non disponibili. La preoccupazione è davvero grande, ma mai come oggi speriamo di sbagliarci”, concludono.

Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la variante urbanistica al PUC dell’area di Sant’Elia. Una tappa fondamentale per proseguire l’iter verso la costruzione del nuovo stadio cittadino, che sorgerà in luogo del vecchio “Sant’Elia”. Si trattava infatti dell’ultimo step necessario a livello politico per aprire la strada che porta alla presentazione del Progetto Definitivo da parte del Club rossoblù”, si legge in una nota del Cagliari Calcio.

Il Cagliari Calcioprosegue la società di Via Mameli – a stretto contatto con Sportium e il General Contractor Costim, è al lavoro per lo sviluppo e la definizione del Progetto Definitivo, sia sotto il profilo strategico che operativo, per partecipare così alla gara pubblica internazionale che dovrà essere indetta da parte del Comune per l’affidamento dell’intervento. La Società confida, nel rispetto della tempistica prevista dalle procedure amministrative in corso, che i lavori possano essere avviati nel 2022 e completati nei successivi 24 mesi”.

Si tratta dunque di una nuova accelerata nell’ambizioso cammino che il Club ha intrapreso in questi anni, sostenuto e rafforzato anche dalla attenta e proficua collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo.

Siamo soddisfatti per questa votazione – spiega il Consigliere d’Amministrazione del Club Stefano Signorelli – un passaggio atteso da mesi che ci permette di avere uno strumento importante per poter procedere con il progetto definitivo. Lavoriamo da tempo, con i nostri partner e tutte le componenti del Club, per la realizzazione di uno stadio fortemente identitario, innovativo e sostenibile“.