foto di repertorio

Nella notte, attorno alle tre, ad Alghero è stata incendiata l’auto dell’imprenditore Luca Sacrisanti, conosciuto nel mondo della ristorazione ed esponente locale della Lega. Si tratta del quinto atto intimidatorio nei confronti della stessa categoria in due settimane.

Il mezzo era parcheggiato sotto casa di Sacrisanti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i carabinieri che hanno avviato le indagini.

“L’auto era ferma da qualche giorno – ha detto l’imprenditore -, quindi mi sento si escludere fenomeni di autocombustione, corti circuiti o cose simili. Non ho mai ricevuto da nessuno richieste o minacce, per cui non mi spiego questo gesto. La cosa certa è che sono il quinto imprenditore che opera nel centro storico che in pochi giorni subisce un attentato. Tutto questo è preoccupante”.

Nelle ultime settimane, infatti, si son verificati altri episodi di questo genere: un’auto è stata incendiata ai Bastioni Cristoforo Colombo e per ben due volte è stata presa di mira la vetrina della gelateria “9 3/4” in via Carlo Alberto. Un altro attentato ha dato alle fiamme un camion gru della ditta Eco Opera. Ora è la volta dell’auto di Sacristani.

Il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, esprime piena solidarietà all’imprenditore: “Gli inquirenti sono alacremente impegnati nelle indagini che mi auguro giungano presto all’obiettivo. Da parte nostra, come cittadini, è necessario reagire in maniera decisa perché la nostra società sia impermeabile a questi fenomeni, che siano frutto di vandalismo o, peggio, di malavita organizzata del tutto estranea alla nostra realtà. E allora ribadisco: cacciamo i criminali dalla Sardegna, disonore e vergogna per la nostra terra”.

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