Analizzando le specifiche dell’articolo 2, emerge lo stanziamento record di quasi 867 milioni di euro per il triennio 2026-2028 a favore del Fondo per la non autosufficienza, garantendo così continuità a programmi vitali come “Ritornare a casa Plus” e ai progetti personalizzati per oltre 46.500 cittadini con disabilità gravi. Un altro pilastro della manovra riguarda l’Arnas Brotzu, con fondi destinati a potenziare il Centro Trapianti del Businco per l’implementazione delle terapie cellulari avanzate CAR-T e dei trapianti per la talassemia con cellule modificate. Queste misure mirano a ridurre drasticamente la mobilità passiva, permettendo ai pazienti sardi di ricevere cure di alta complessità senza dover affrontare trasferimenti fuori dall’isola.
Sul piano delle politiche sociali e locali, la manovra prevede il recupero di oltre 6 milioni di euro dai fondi per i nidi gratuiti da destinare ai costi gestionali dei Comuni, oltre al finanziamento del Reddito di Inclusione Sociale per le famiglie in condizioni di estrema povertà. Una volta superata la discussione sulla sanità, il percorso verso l’approvazione finale — prevista entro giovedì — dovrebbe farsi più fluido grazie a un’intesa di massima sugli aiuti agli enti locali e sul rafforzamento dei fondi d’emergenza per i danni causati dal ciclone Harry, già quantificati in una prima tranche da 5,5 milioni di euro.
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