In Evidenza Finanziaria 2026, maratona in Consiglio: è corsa contro il tempo

Finanziaria 2026, maratona in Consiglio: è corsa contro il tempo

Tempi stretti per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio: a questa mattina approvati solo 3 articoli su 17

È iniziata in Consiglio regionale la maratona per l’approvazione della Finanziaria 2026, una manovra da 11,6 miliardi di euro, con tempi strettissimi per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio. I lavori procedono a rilento e il dibattito politico è acceso, ma c’è tempo fino a domani per evitare un altro slittamento.

Dopo l’approvazione del capitolo sanità, l’Aula ha esaminato l’articolo 3, dedicato a Cultura e Istruzione, terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Al centro della discussione, i tagli alle autonomie scolastiche imposti dal Governo, il fenomeno della dispersione scolastica e il ridimensionamento degli istituti.

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, serve una manovra più orientata allo sviluppo e parla di “fallimento totale” della strategia della Giunta sul dimensionamento scolastico. “Non rispettare le norme definite dallo Stato e confermate dalla Corte Costituzionale significa scaricare le responsabilità sul Governo, si cerca ancora una volta di mandare la palla in tribuna attribuendo la responsabilità ad altri. In questo modo non si va a nessuna parte, l’unico risultato è lo scadimento delle istituzioni. Questo fa male a tutto la politica”.

Nello specifico, sull’articolo 3, il capogruppo di FdI stronca la giunta. “Avete deciso ancora una volta di rinviare. Non ci sono proposte qualificanti. Avevate l’occasione di intervenire accogliendo i nostri suggerimenti in materia di sport e di cultura. C’è una nostra proposta di legge per l’insegnamento dell’inglese. Il nostro invito è di fermarvi e di riflettere sulle cose che si possono fare. Vediamo nell’art.3 interventi puntuali a favore di associazioni ed enti, è un modo di ragionare che non ci piace. Le regole valgono per tutti”.

Angelo Cocciu, di Forza Italia, ha criticato l’azione della Giunta sul fronte del dimensionamento scolastico: “Avete un atteggiamento schizofrenico nei confronti di questo governo che, invece, vi sta aiutando, vi è vicino e lo ha dimostrato”.

Per Alessandro Sorgia (Misto) “nella manovra manca una visione organica, ci sono solo finanziamenti a pioggia senza nessuna strategia. I dati sulla dispersione scolastica in Sardegna sono drammatici, su questo problema non ci sono risposte, non ci sono investimenti strutturali. Abbiamo scuole che cadono a pezzi e intere classi che vengono accorpate o chiuse”.

Per Fausto Piga, vice capogruppo dei meloniani, è necessario prendere atto delle scelte nazionali sul tema scuola. “La linea della Regione è stata bocciata dal governo, dobbiamo prenderne atto. Nella scorsa legislatura avevamo puntato sulla specialità della Sardegna per decidere autonomamente sugli accorpamenti, ma fummo bocciati. All’inizio di questa legislatura abbiamo lavorato a una nuova legge, svuotata dei contenuti critici: riprendiamola”.

Intanto, fuori dall’Aula si lavora per trovare un accordo politico che consenta di accelerare i tempi. L’obiettivo è arrivare all’approvazione entro domani e non si esclude una seduta notturna: al momento sono stati approvati solo 3 articoli su 17. Restano cruciali le intese su due punti chiave: l’aumento di 100 milioni del fondo unico per gli enti locali e le risorse per fronteggiare l’emergenza legata ai danni del ciclone Harry.

Preoccupato l’assessore al Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni: “Anche senza ostruzionismo, è legittimo discutere gli interventi, ma è assolutamente urgente non andare oltre l’esercizio provvisorio”.

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