Regione Sardegna, Forza Italia lancia la proposta: “Serve un Osservatorio sulla sicurezza”

Sardegna, Forza Italia lancia la proposta: “Serve un Osservatorio sulla sicurezza”

Forza Italia presenta in Sardegna una proposta di legge sulla sicurezza dopo i fatti di Torino: previsto un Osservatorio regionale

Dopo i gravi episodi avvenuti a Torino, dove lo sgombero del centro sociale Askatasuna è sfociato in atti di guerriglia urbana, Forza Italia rilancia sul tema della sicurezza e presenta una nuova proposta di legge in Sardegna. Il provvedimento, illustrato in conferenza stampa, punta a rafforzare il controllo del territorio e a introdurre strumenti di analisi e prevenzione più moderni, attraverso la creazione di un Osservatorio regionale per la sicurezza.

Alla presentazione hanno partecipato i consiglieri regionali del gruppo Piero Maieli, Gianni Chessa e Ivan Piras, insieme al segretario generale regionale del sindacato Barracelli (Confsal Sardegna) Elia Pili. L’iniziativa, nelle intenzioni dei promotori, vuole rispondere a un clima crescente di preoccupazione sociale e al progressivo indebolimento del rispetto verso le istituzioni e le forze dell’ordine.

Tra gli interventi più netti quello di Chessa, che ha chiesto apertamente “più sicurezza e il rispetto della divisa”. Il consigliere ha richiamato la propria esperienza personale, ricordando di essere figlio di un agente e sottolineando come in passato il rispetto fosse maggiore rispetto a oggi. “Oggi non c’è più, se la gente va in giro con un martello o un coltello. C’è un problema sociale per il quale le forze dell’ordine non devono pagare le conseguenze“.

Secondo quanto spiegato, la proposta di legge si presenta come un documento orientato a migliorare il controllo di un territorio ampio e complesso come quello sardo, con un rafforzamento delle politiche di sicurezza declinate in chiave moderna, attraverso un’azione coordinata e condivisa.

Il cuore del progetto è l’istituzione di un Osservatorio che includerà una rappresentanza ampia e trasversale: Regione, Anci, enti locali, università, compagnia barracellare, esperti in sicurezza urbana, terzo settore e sindacati regionali. Una composizione che, secondo Forza Italia, consentirebbe di sviluppare strategie più efficaci basate su dati concreti e sul confronto tra diversi attori istituzionali e sociali.

I promotori hanno ricordato che una proposta analoga è già stata approvata in altre regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli, e che l’obiettivo è replicare anche in Sardegna un modello ritenuto funzionale alla lettura e gestione delle criticità locali.

Sul punto è intervenuto anche Piras, evidenziando l’importanza di uno strumento capace di analizzare in modo puntuale le esigenze dei territori. “Per noi il tema è delicato e sentito – dice Piras – vorremmo che la Regione potesse mettere in piedi un osservatorio regionale per la sicurezza e la coesione sociale”.

“Parliamo di un’entità che avrà un ruolo analitico, composto da più attori in campo, affinché si possa procedere ad analisi quantitative e qualitative in relazione alle esigenze dei territori. La Sardegna è vastissima, in più ci sono grossi centri urbani a formare un quadro molto eterogeneo. L’osservatorio dovrà osservare le specificità di ogni territorio, così da poter costruire le giuste strategie”.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it