Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è oggi a Cagliari per una visita nelle aree colpite dal ciclone Harry e per partecipare a un dibattito sul referendum per la riforma della giustizia. Intervenendo questa mattina in un punto stampa, l’ex premier ha commentato la crisi politica in Sardegna, con lo strappo tra la presidente della Regione Alessandra Todde e il Partito Democratico sul tema Sanità.
“Qui in Sardegna la Sanità è un lusso per pochi, per chi ha assicurazione e carta di credito. Dobbiamo mettere la competenza al primo posto rispetto all’appartenenza”, ha dichiarato Conte. “L’assessorato alla Sanità vede la responsabilità primaria del M5s e della presidente, che saprà far sintesi ascoltando le istanze di tutta la coalizione. Ma sapendo che c’è una responsabilità verso i cittadini, che ci deve guidare tutti”.
Il caso decadenza
Il leader pentastellato si è espresso anche sull’udienza d’appello prevista per domani sul ricorso contro la sentenza relativa alla decadenza della governatrice. “Non sono preoccupato quando c’è una magistratura autonoma e indipendente. Non deve avvertire pressioni dalla politica. Confidiamo nel suo operato”, ha affermato Conte. “Da giurista non ho dubbi, ma questa è una mia valutazione. Domani avremo conferma di quanto già detto”.
41-bis e proteste
Spazio anche al tema del regime carcerario del 41-bis e alle proteste legate al possibile invio di detenuti in Sardegna. “Il 41-bis è diventato necessario per garantire sicurezza e impedire collegamenti con l’esterno a chi è responsabile di reati gravissimi, di mafia e terrorismo”, ha spiegato. Tuttavia, Conte ha aggiunto: “Non si può però pensare di ridurre la Sardegna a una Cayenna. È legittimo che i cittadini sardi abbiano qualcosa da ridire su questo disegno”.
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