Non si ferma l’impegno dei Vigili del Fuoco nelle regioni del Sud Italia, ancora alle prese con i postumi della violenta tempesta che lo scorso 19 gennaio ha sferzato Calabria, Sardegna e Sicilia. Il bilancio complessivo dell’attività di soccorso ha raggiunto i 2.800 interventi portati a termine dal personale del Corpo nazionale.
In Calabria, l’attenzione è focalizzata sulla fascia ionica. A Catanzaro Lido, le immagini mostrano mezzi pesanti, ruspe ed escavatori impegnati in una corsa contro il tempo per rimuovere gli spessi strati di fango e sabbia depositati dalle mareggiate. In tutta la regione, le operazioni concluse sono finora più di 600. Contemporaneamente, in Sardegna, la macchina dei soccorsi resta attiva soprattutto nel versante orientale dell’Isola, dove gli interventi effettuati dall’inizio della crisi hanno superato quota 500.
La situazione più complessa si riscontra tuttavia in Sicilia, dove i Vigili del Fuoco hanno già gestito 1.700 chiamate. Con ancora 300 richieste in coda, il Comando ha potenziato il dispositivo di sicurezza richiamando in servizio 100 unità aggiuntive. Il fronte più critico è quello del catanese: qui le squadre sono impegnate a contrastare dissesti statici, mettendo in sicurezza intonaci e cornicioni pericolanti, rimuovendo lamiere scardinate dal vento e drenando i danni provocati dalle infiltrazioni d’acqua.
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