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Ancora guai per il Cagliari. Dopo un lungo pericolo di tregua il Covid ritorna a bussare alle porte in casa rossoblu.

Questa volta il positivo è uno dei punti di forza della squadra di Semplici, Cragno. Un altro duro colpo per le speranza salvezza del Cagliari che già dovrà vedersela domenica con la capolista Inter. Il problema è sempre quello: i raduni nelle Nazionali. Il portiere è stato coinvolto nel focolaio che ha riguardato staff e giocatori azzurri convocati per le ultime tre gare. In preallarme Vicario, il vice di Cragno, che già aveva dato prova di affidabilità nelle gare di Coppa Italia. Il portiere della Primavera Ciocci a questo punto dovrebbe essere aggregato alla prima squadra. Oggi il ritorno in campo per la ripresa degli allenamenti: da valutare le condizioni di Nandez, uscito prima del tempo contro il Verona. E i possibili recuperi di Ceppitelli, Sottil e Tramoni.

Sul fronte Covid, il Cagliari aveva già pagato dazio lo scorso novembre: in quell’occasione Godin e Nandez erano risultati positivi proprio dopo le gare giocate con la nazionale uruguaiana. Una tegola che cadde sulla squadra proprio quando si iniziavano a intravedere progressi nel progetto Di Francesco. Da quel momento era iniziata la crisi del Cagliari, quella che ha portato all’esonero del mister e al terzultimo posto in classifica. Cragno era tornato in Sardegna dopo la sfida con la Slovenia. E i tamponi di giovedì e venerdì scorso avevano dato esito negativo. Il portiere – dopo la scoperta degli altri casi azzurri – non stava a contatto con gli altri componenti della rosa per precauzione. Il giorno di Pasqua è arrivata però la brutta notizia: esito positivo e inevitabile isolamento.

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