La nuova sconfitta del Cagliari, questa volta con l’Ascoli ha fatto crescere il malumore dei tifosi e degli addetti ai lavori. Una situazione non semplice che ha messo sulla graticola il tecnico Fabio Liverani, visto come il principale responsabile della crisi in corso e sul quale aleggia il silenzio poco beneaugurante della società rossoblù.

Così nelle ultime 24 ore ha iniziato a spopolare l’hashtag #LiveraniOut: un vero e proprio appello dei supporter rossoblù, che vorrebbero veder sulla panchina un altro tecnico. Tra i più richiesti ci sono i nomi di Ranieri e Andreazzoli, due profili però poco facilmente raggiungibili al momento.

Non diverso il commento degli addetti ai lavori. Per Giacomo Dessì di CalcioCasteddu “il Cagliari di Liverani appare ancora troppo macchinoso nella costruzione del gioco. Se dopo quattro mesi ancora si fatica ad applicare i concetti base che un allenatore vorrebbe proporre le cose sono due: o sono spiegati male o non sono adatti ai giocatori a disposizione. Poi certo, se ci si mette anche la giornata storta del portiere la frittata è completa”.

I tifosi e tutti noi ci aspettavamo un altro tipo di campionato viste le potenzialità della rosa” spiega Roberta Lai di TuttoCagliari, “inspiegabilmente queste potenzialità non trovano espressione in campo. Con Genoa e Brescia sembrava esserci stata una inversione di rotta. Con l’Ascoli si è vista confusione, e lo stesso Liverani sta continuando a sperimentare mettendo in luce le contraddizioni della squadra. Con la Reggina sarà un banco di prova da non fallire”.

Giancarlo Cornacchia di TuttoCagliari è più diretto: “Il Cagliari non ha squadra, gioco, personalità. Con l’Ascoli c’è stata una dolorosa conferma. Il tridente non è cucito sulla squadra. Ci sono seri problemi a livello mentale. Liverani via? Non so se sia un problema di allenatore. Credo che la rosa sia stata creata in maniera poco adeguata, non c’è amalgama. Il rischio è che i giocatori possano subire un po’ di frustrazione. E adesso occorre anche guardarsi le spalle”.

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