Il Comando provinciale dell’Arma ha delineato il consuntivo delle attività dedicate alla sicurezza sulle arterie stradali, mettendo in luce un impegno che va oltre il semplice controllo del traffico. Nell’arco degli ultimi dodici mesi, i Carabinieri hanno gestito i rilievi di 708 sinistri, un dato che segna una ripresa rispetto ai 645 episodi registrati nel 2024, pur rimanendo al di sotto della quota 760 toccata nel 2023.
L’aspetto più rilevante riguarda però la gravità degli impatti, che nell’anno appena concluso ha portato alla perdita di 17 vite umane e al ferimento di 392 persone, numeri che evidenziano un miglioramento rispetto al picco di 23 decessi e 418 feriti registrato nel biennio precedente.
L’azione di contrasto alle condotte pericolose si è tradotta in provvedimenti amministrativi e sanzioni di forte impatto. Oltre 170 automobilisti hanno subito il ritiro immediato del titolo di guida per essere stati sorpresi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza alcolica. La vigilanza costante ha permesso inoltre di contestare 130 violazioni per il superamento dei limiti di velocità consentiti e 120 infrazioni legate alla distrazione causata dall’utilizzo dello smartphone durante la marcia.
Questo bilancio triennale permette ai militari di calibrare con maggiore efficacia i futuri servizi di pattugliamento, con l’obiettivo prioritario di abbattere ulteriormente il numero di vittime registrate sul territorio.
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