Gli autotrasportatori sardi sono di nuovo in stato di agitazione per gli alti costi del carburante. La protesta – la cui durata sarà decisa nelle prossime ore – è cominciata oggi con un sit-in organizzato dall’associazione Autotrasportatori sardi  davanti all’ingresso Dogane del porto di Cagliari.

Le richieste dei lavoratori sono contenute in una lettera inviata al prefetto di Cagliari.

In primo luogo si chiede un tetto massimo al prezzo del gasolio (1,60 euro per litro) e l’istituzione del “gasolio professionale”.  Inoltre gli autotrasportatori sardi chiedono l’istituzione dei costi minimi di sicurezza, ovvero un limite inderogabile fissato per legge al di sotto del quale non è consentito al committente del trasporto di remunerare la prestazione. Il terzo punto riguarda il costo della tratta marittima lievitato a seguito del rialzo dei costi del carburante.

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