Notizie Medicina e Scienza Sanità Sardegna, primo impianto pacemaker senza fili per via giugulare

Sanità Sardegna, primo impianto pacemaker senza fili per via giugulare

L'adozione della via giugulare riduce drasticamente i tempi dell'operazione ed esposizione a radiazioni, riducendo anche altre complicanze

Crediti foto: Ansa

Il reparto di Cardiologia dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino Monreale ha segnato una tappa storica per la medicina sarda. Sotto la direzione della dottoressa Maria Valeria Demontis, è stato eseguito per la prima volta nell’Isola l’impianto di un pacemaker leadless (totalmente privo di fili) utilizzando un accesso alternativo: la vena giugulare destra anziché la tradizionale via femorale dall’inguine.

Questa metodologia d’avanguardia è stata validata scientificamente solo un anno fa sulla prestigiosa rivista Europace. Sebbene sia attualmente praticata solo in pochi centri d’eccellenza a livello europeo, la tecnica sta iniziando a diffondersi anche nelle strutture più avanzate del territorio nazionale.

L’adozione della via giugulare offre benefici concreti e misurabili: riduce drasticamente i tempi dell’operazione e l’esposizione del paziente alle radiazioni, abbatte fino a cinque volte il rischio di complicanze rispetto all’approccio classico e garantisce una riabilitazione post-operatoria estremamente rapida.

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