Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani è stato molto chiaro: l’aumento del costo dell’energia sarà pari al 40%. Di conseguenza anche le bollette di elettricità e gas vedranno un’impennata del loro costo che potrà raggiungere fino a 500 euro l’anno per ciascuna famiglia.

A cosa è dovuto questo balzo? Sono due i fattori principali che spiegano questo andamento: per prima cosa, la ripresa economica ha portato a un aumento della produzione industriale, creando una “bolla dei prezzi” delle materie prime. Primo fra tutti il gas, che è l’elemento più utilizzato per alimentare le centrali elettriche su scala globale.

In secondo luogo, giocheranno un ruolo importante i certificati sulle emissioni di CO², che fissano i limiti oltre i quali non è consentito andare per tutte le aziende europee. Le politiche più restrittive in materia, quindi, hanno portato all’aumento dei prezzi dei diritti che vengono scambiati come fossero dei veri e propri prodotti finanziari. Così i produttori di energia sono costretti a comprarli e scaricano i costi nelle bollette.

Per arginare l’aumento del mese di luglio, il Governo Draghi ha stanziato 1,3 miliardi come compensazione. A questo punto, si dovrà decidere se pianificare un ulteriore finanziamento oppure rivedere i costi in bolletta: si pensa ad esempio di spostare alcuni oneri come gli incentivi alle energie rinnovabili (che pesano olre 11miliardi all’anno) sulla fiscalità generale. In questo caso, però, il peso andrebbe tutto sui conti statali.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it