“Dopo circa un mese dalla definitiva cessazione di Alitalia, al Ministero del Lavoro, il 17 novembre 2021, alla presenza dei rappresentanti del dicastero, è stato siglato un accordo tra sette sigle sindacali e la Compagnia di volo, per prorogare la cassa integrazione per i dipendenti fino al 31 dicembre 2022. La legge di bilancio dello scorso anno ha stanziato i fondi necessari fino al 2023, limitando l’integrazione al 60% della retribuzione. Dopo la nascita di Ita, che dichiarò di avere circa 2.800 dipendenti in larga parte assunti da Alitalia, nella ex compagnia di bandiera oggi commissariata sono rimasti circa 4200 addetti”. Lo afferma l’Alleanza Verdi Sinistra con Francesca Ghirra, della Commissione Trasporti di Montecitorio.

“A causa di gravi ritardi e inadempienze da parte dei commissari straordinari, la cassa integrazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Alitalia è stata bloccata da metà settembre – denuncia l’Alleanza Verdi Sinistra – In un momento di crisi come questo è impensabile che per la superficialità di alcuni, a pagare siano i dipendenti di Alitalia e le loro famiglie, sui quali, a una situazione già terribilmente complicata, si aggiungono difficoltà e umiliazione. Siamo davanti a una grave violazione dei diritti di lavoratrici e lavoratori e chiediamo ai ministri delle imprese e del lavoro di intervenire urgentemente perché le cigs di ottobre, novembre e dicembre siano liquidate celermente”.

“Stiamo anche predisponendo come parlamentari dell’Alleanza Verdi Sinistra un emendamento alla manovra finanziaria –  conclude Ghirra – per garantire l’innalzamento della Cigs dal 60% all’80% ed estenderla fino al completo reinserimento lavorativo dei dipendenti, almeno fino a tutto il 2024. Confidiamo che la maggioranza vorrà accogliere la nostra proposta”.

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